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Appello delle scuole di Librino: "Si mantenga il tempo pieno"

sabato 16 aprile 2011

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I DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA degli Istituti Comprensivi “ MUSCO “ , “PESTALOZZI”, “DUSMET”, “BRANCATI“, “SAN GIORGIO” e“FONTANAROSSA” venuti a conoscenza che l’USP non ha autorizzato l’attivazione di nessuna classe prima a tempo pieno, nemmeno in quelle scuole in cui il tempo pieno è già una realtà, con la conseguente perdita delle 34 classi prime a tempo pieno richieste, nonché di 28 unità lavorative,

FANNO PRESENTE CHE:

TALE DECISIONE RISULTA IMPROVVIDA E INIQUA

in quanto priva la provincia catanese di una importantissima risorsa e toglie alla scuola pubblica la possibilità di rispondere in modo adeguato alle esigenze espresse dal territorio e, in particolare, degli abitanti dei quartieri a rischio come quelli in cui operano i suddetti istituti. Infatti numerose famiglie si avvalgono del prolungamento dei tempi didattici, non solo per poter assolvere più tranquillamente ai propri impegni lavorativi ma per supportare con ulteriori occasioni formative la crescita culturale dei propri figli e allontanarli dai possibili pericoli della strada.

Questi importanti tagli , nel caso specifico, penalizzeranno proprio la fascia di utenza che solo nel servizio pubblico trova la possibilità’ di esercitare il diritto-dovere allo studio e non può, certo, fare ricorso alle scuole private che, a pagamento, dilatano il tempo-scuola in base alle richieste delle famiglie.

I docenti fanno inoltre presente che tali tagli arrecheranno agli Istituti un grave danno sul piano dell’organico futuro, infatti potrebbe configurarsi l’impossibilità di garantire il tempo pieno a scuola per i prossimi cinque anni, in quanto l’organico dell’anno in corso sarà consolidato per il prossimo triennio.

Si fa inoltre presente che anche l’assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Catania, dott. Virgilio, unitamente all’intera amministrazione comunale, ha sposato le scelta del tempo pieno in città (che coinvolge 11 scuole per un totale di 15 classi prime ) impegnandosi già da anni nel fornire le strutture e i servizi necessari al buon funzionamento dello stesso.

Alla luce di tutto questo, i docenti chiedono alle OO.SS. di intervenire in favore del mantenimento del tempo pieno e all’ USP di voler rivedere il quadro delle classi autorizzate, garantendo il mantenimento del tempo pieno anche attraverso diverse modalità organizzative delle stesse scuole interessate.




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