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Nuovi sviluppi sull’episodio di violenza minorile avvenuto nell’ottobre scorso a Librino

Arrestato il complice del pedofilo di Villa Fazio

L’uomo è un insegnante di lettere in pensione, numerosi i casi di pedofilia contestati

giovedì 2 dicembre 2010, di Massimiliano Nicosia

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A distanza di un anno si aggiunge un nuovo tassello alla tragica vicenda di pedofilia che ha avuto come triste teatro l’ormai abbandonata masseria Villa Fazio.

Il 22 ottobre scorso, grazie ad una segnalazione anonima giunta alle forze dell’ordine, era stato possibile arrestare M. N., un uomo di 50 anni, che, dopo aver adescato un tredicenne nei pressi della Villa Pacini, lo aveva condotto all’interno della masseria e qui era stato trovato in atteggiamenti inequivocabili. Il senso civico di un abitante di Librino, insieme alla prontezza delle forze dell’ordine, avevano permesso di arrestare immediatamente il pedofilo colto in flagranza di reato.

Nel corso dell’anno però le successive indagini e verifiche del cellulare sequestrato all’arrestato hanno permesso di rilevare numerosi contatti telefonici con decine di minorenni e la presenza di un complice che operava insieme al pedofilo.

Sono quindi scattate le manette anche per tale D.F., di 69 anni, gia’ con precedenti penali per atti di libidine e tentata violenza carnale nei confronti di minori, conosciuto come "il Professore", in quanto insegnante di lettere in pension e ritenuto responsabile di atti sessuali con ragazzi minorenni in cambio di denaro. L’ordinanza e’ stata emessa dal GIP del Tribunale di Catania, Francesca Cercone, su richiesta del sostituto procuratore Rocco Liguori.

Gli indagati operavano le loro violenze in luoghi periferici e abbandonati solitamente dopo aver adescato ragazzini dai 13 ai 15 anni con la promessa di poche decine di euro. I minori, dopo essere stati sentiti dalla Polizia, sono stati interrogati dal magistrato della locale Procura Distrettuale con il supporto di consulente tecnico neuro psichiatra infantile.

Grazie al lavoro puntuale e costante delle forze dell’ordine e della magistratura è stato infine possibile assicurare alla giustizia questi criminali.

Lo stesso non può purtroppo dirsi della nostra amministrazione comunale, Sindaco Stancanelli in testa, il quale, nonostante le promesse di riqualificazione di Villa Fazio non è riuscita, neanche a distanza di un anno dal grave episodio, a mettere in atto il minimo intervento di risanamento della struttura.

Villa Fazio, in totale stato di abbandono e a disposizione di chiunque abbia ambizioni criminali, continua a rimane il simbolo di un quartiere dimenticato da Palazzo degli Elefanti e nel quale sono negati anche i livelli minimi di vivibilità e sicurezza.

- Vedi anche Dal sogno all’incubo, la parabola del centro sportivo

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