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Bandiere di vita e di speranza

venerdì 6 giugno 2008, di Giovanni Giuffrida

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Percorrendo le corsie del Policlinico Universitario di Catania potremmo anche credere di esserci imbattuti in un museo d’arte. Decine di quadri-bandiera appesi ai muri in una mostra permanente che, con i loro toni accesi e le variopinte fantasie, adornano i vari reparti e le sale d’attesa della struttura ospedaliera. L’idea di definirlo un museo non dispiace però all’ideatore di questa iniziativa Antonio Presti: "Certo! un museo vivo ed in continua evoluzione, un museo di bellezza frutto di un percorso umano e culturale condiviso. Un museo le cui opere valgono non tanto per la tecnica di realizzazione, quanto piuttosto per l’impegno che le ha ispirate e per l’emozione che suscitano". E’ questa idea che ha portato Fiumara d’arte, in collaborazione con le scuole del quartiere di Librino, a rinnovare l’iniziativa avviata lo scorso anno: donare un pensiero di gioia e di speranza all’interno di luoghi normalmente associati alla malattia e al dolore. La stessa gioia e soddisfazione che si legge nel volto del direttore generale del Policlinico di Catania prof. Vittorio Virgilio: "Siamo lieti di ospitare la manifestazione consapevoli del patrimonio creativo che viene donato a questa grande istituzione ospedaliera grazie all’impegno degli studenti ". Quest’anno i ragazzi degli istituti aderenti all’iniziativa si sono ispirati per la realizzazione delle bandiere-quadro, al tema della Grande Madre spaziando dalla Grande Madre donatrice di vita (fertilità e allattamento) alla Grande Madre come rifugio e guarigione, fino alla Grande Madre Anziana, portatrice del ciclo della morte e della rinascita. La scelta delle bandiere come simbolo non è casuale, i ragazzi infatti attraverso il loro impegno e passione, sono riusciti a trasformare delle semplici tele in “bandiere di vita” portatrici delle loro speranza. "Se tradizionalmente la bandiera è simbolo del luogo che rappresenta, di una storia e di un’identità comune - sottolinea Antonio Presti - Fiumara d’Arte insieme con le scuole di Librino e l’Accademia di Belle Arti di Catania, vuole proporre alla città la bandiera come simbolo di una morale ricercata e consapevole che sceglie il valore dell’impegno" I giovani di Librino con il loro gesto danno testimonianza dell’importanza del dono e della solidarietà, gridando forte il loro impegno civile e sociale e sottolineando la loro volontà di essere promotori di valori veri. "In questo modo – ribadisce Presti - si riesce a creare un collegamento simbolico tra la bellezza e la positività della vita ed i luoghi di mancamento e di sofferenza, come può essere ad esempio un ospedale".

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