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Bellini Sinfonica: il 30 e 31 ottobre Ranzani dirige Beethoven

giovedì 30 ottobre 2008

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Un programma interamente dedicato al genio di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e alla novità di linguaggio musicale di cui fu protagonista indiscusso. Così, giovedì 30 ottobre alle ore 21 (turno “A”) e venerdi 31 ottobre alle ore 17,30 (turno “B”), il secondo appuntamento con la Stagione Sinfonica 2008-2009 del Teatro Massimo Bellini che vedrà sul podio il direttore stabile Stefano Ranzani e avrà un solista di enorme talento, che torna al “Bellini” dopo poco più di un anno, il violinista Sergej Krylov.

Il concerto comincerà con La vittoria di Wellington, in mi bem. magg., op. 91, che Beethoven scrisse nel 1813 per Johann Maelzel, l’inventore del metronomo, che glielo commissionò come brano dimostrativo per uno strumento da lui inventato. Seguì un’azione legale del grande compositore visto che Maelzel tentò di appropriarsi del brano. La versione per orchestra, eseguita alla fine di quell’anno a Vienna, ebbe un clamoroso successo.

Seguirà il Concerto in re magg., per violino e orchestra, op. 61, commissionato nel 1806 dal violinista e direttore d’orchestra Franz Clement che, però, ne modificò il finale secondo il proprio gusto. Il brano fu riscoperto, postumo, nel 1844, da Felix Mendelssohn, che lo fece eseguire con enorme successo dal celebre violinista dell’epoca Joseph Joachim.

La seconda parte del programma prevede, infine, un grande capolavoro dell’opera beethoveniana come la celebre e celebrata Sinfonia n. 5 in do min., op. 67, tra le composizioni più note in assoluto, composta nel 1808 dopo una lunga e travagliata gestazione e che riflette la soggettiva condizione esistenziale di Beethoven che visse con disperazione l’inesorabile avanzare della sordità.

Il maestro Stefano Ranzani, nato a Milano, è stato allievo di Bernstein e quindi di Gavazzeni di cui è stato anche assistente. Ha diretto numerose orchestre in Italia e all’estero, Scala, Maggio Musicale, Glyndebourne Orchestra, Regio di Torino, Rai di Torino, Berliner Philarmoniker, Tokyo Philarmonic, Bayerische Rundfunk, Wiener Staatsoper, Deutsche Oper, solo per citare le principali. Più volte apprezzato ospite del “Bellini”, è dalla scorsa primavera il direttore stabile dell’orchestra di cui è stato anche il direttore artistico.

Nato a Mosca da una famiglia di musicisti, Sergej Krylov inizia lo studio del violino a cinque anni e dopo appena un anno tiene il suo primo concerto. All’età di dieci anni debutta con l’orchestra e affronta i primi impegni concertistici di rilievo, esibendosi in Russia, Cina, Polonia, Finlandia e Germania; incide appena sedicenne il Concerto K. 219 di Mozart e registra trasmissioni per la Radio e la Televisione sovietica. In giovane età Sergej Krylov conquista il Primo Premio al Concorso Internazionale “R. Lipizer” e, dopo un periodo di perfezionamento con Salvatore Accardo, raggiunge fama internazionale vincendo il Concorso “A. Stradivari” di Cremona e il Concorso “Fritz Kreisler” di Vienna. Da quel momento intraprende la sua prestigiosa carriera concertistica. La sua attività discografica include registrazioni per EMI, Melodya e Agorà. Il successivo appuntamento con la Stagione Sinfonica del “Bellini” è per il 7 e 8 novembre con ancora sul podio Stefano Ranzani; solista sarà un enfant prodige del concertismo intrernazionale, il violinista Andrea Obiso. Musiche di Mozart, Vieuxtemps e Schubert.

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