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Bianco (PD): Catania allo sbando, sindaco nomini suo vice

lunedì 24 novembre 2008

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«Voglio lanciare un grido di allarme. E’ noto a tutti che la Corte dei Conti ha bacchettato l’amministrazione comunale sulla mancanza di un serio piano di rientro e ha messo in dubbio la possibilità di utilizzare i 140 milioni di euro del decreto legge “salva Catania” per ripianare i disavanzi del 2003 e del 2004. Tutto ciò è noto e noi l’avevamo detto a suo tempo. Ma oggi vogliamo fare il punto sulla grave situazione in cui versa la città, che non è amministrata, è in “manu a nuddu” per dirla in siciliano», ha affermato Enzo Bianco nel corso della conferenza stampa di questa mattina. Presenti Francesco Montemagno, capogruppo del PD in Consiglio comunale e i consiglieri del PD Carmelo Sofia (vicepresidente del Consiglio comunale), Francesca Raciti e Carmelo Nicotra.

«Ci sono tante cose che la Giunta avrebbe potuto e potrebbe fare mentre si tenta di scongiurare il dissesto finanziario – aggiunge Bianco -. La città è sporca, moltissimi i cassonetti bruciati, troppe discariche abusive anche in molti quartieri della Catania bene. E la raccolta differenziata non si riesce ad avviare, nonostante alcune isole ecologiche siano già pronte, ma non utilizzate col pericolo che vengano vandalizzate. E poi la sicurezza: la città continua ad essere al buio, stanno aumentando non solo gli scippi, ma anche le rapine. Possibile che l’amministrazione non riesca a concordare con il consorzio che fornisce l’energia elettrica un piano per riportare la luce in tutte le zone di Catania? A Librino, inoltre, Villa Papale dovrebbe ospitare la caserma dei carabinieri. Mancano solo alcune cose, la struttura è pronta e l’Arma attende da anni la consegna. Ma cosa si aspetta?

«La Villa Bellini è chiusa da un anno per lavori che si stanno prolungando – continua Bianco -. Anche i finanziamenti sono a rischio, poiché la spesa si doveva rendicontare entro il 31 dicembre e adesso, per buona parte di essa, si dovrà chiedere un proroga e non è detto che venga concessa.

Il traffico è sempre più caotico. I vigili urbani sono pochi nelle strade, molti sono impiegati in mansioni inadeguate. E l’AMT - al contrario delle altre partecipate che sono state sostanzialmente commissariate dal sindaco – continua ad essere amministrata da chi è stato nominato da Scapagnini. Chiedo al sindaco di nominare immediatamente nuovi vertici, se vuole affermare una discontinuità con la precedente amministrazione.

«In Comune – conclude Bianco - ci sono riunioni che non possono svolgersi o firme che vegono apposte con qualche ritardo perché il sindaco è fuori città per impegni istituzionali. Catania ha invece bisogno di una presenza costante, notte e giorno. Perché non è stato ancora nominato un vicesindaco, capace di fare le funzioni del primo cittadino quando questi è assente? Possibile che il Consiglio comunale non sia stato ancora messo in grado di operare? Non si riunisce da un mese, non ha ricevuto una sola delibera dalla Giunta, il consuntivo 2007 è stato rimesso al commissario, gli equilibri di bilancio 2008 ancora non sono stati approvati. Dico allora all’amministrazione: svegliatevi, datevi una mossa. Lo dico anche alla città, che sembra rassegnata, delusa: facciamo sentire la nostra voce, battiamo i pugni sui tavoli. Catania ha bisogno di essere amministrata e portata fuori da questa situazione».

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