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Cani Randagi: il Codacons presenta esposto contro comuni e ASL

domenica 19 aprile 2009

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Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica siciliane, in cui si chiede di fare luce sul fenomeno del randagismo in tutta la regione.

La legge stabilisce che Ŕ competenza delle regioni – spiega l’associazione nell’esposto - adottare un programma di prevenzione al randagismo e determinare i criteri per la costruzione dei rifugi e il risanamento dei canili comunali; Ŕ competenza dei comuni e delle comunitÓ montane provvedere in concreto al risanamento dei canili esistenti e alla costruzione di nuovi rifugi per i cani, avvalendosi dei contributi destinati a tale finalitÓ dalla regione. Alle ASL, invece, spettano i servizi veterinari di recupero dei cani randagi.

Sono giunte recentemente al Codacons – a seguito dei tragici fatti che hanno visto coinvolti cani randagi - numerose segnalazioni di cittadini, che chiedono lumi su come siano stati spesi i fondi destinati alla gestione del fenomeno del randagismo. Il Codacons ha deciso dunque di fare chiarezza e ha chiesto alle Procure di accertare se, effettivamente, le amministrazioni presenti nella propria zona di competenza abbiano ottemperato o meno a quanto stabilito dalla normativa vigente e, quindi, se abbiano stanziato i fondi necessari a controllare il fenomeno del randagismo, e in quale modo questi soldi siano stati utilizzati.




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