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Cassaintegrazione Numonyx, le richieste della CISL ai dirigenti

venerdì 6 marzo 2009

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L’anticipazione del contributo della Cassa Integrazione in busta paga, la maturazione di tutti i ratei di paga differita (Tfr, 13ma mensilità e ferie) e una integrazione salariale. Sono le richieste che i sindacati Fim-Fiom-Uilm-Uglm hanno anticipato oggi alla direzione aziendale di Numonix. Oggi, si è tenuto tra l’azienda e le rappresentanze sindacali l’incontro per esaminare la richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria. Numonyx ha richiesto, per il trimestre Aprile-Giugno 2009, 20 giorni lavorativi di Cassa Integrazione. L’intenzione aziendale è di far fruire un giorno a settimana e poi l’intera settimana di Pasqua e l’intera prima settimana di giugno a tutti i 425 dipendenti. «Abbiamo già programmato per la prossima settimana le assemblee con i lavoratori per illustrare la richiesta dell’azienda - dice Rosario Pappalardo, segretario generale della Fim Cisl etnea - e per valutare una eventuale controproposta da parte del sindacato. Ciò che che abbiamo già anticipato a Numonyx è l’anticipazione del contributo della Cassa Integrazione in busta paga e la maturazione di tutti i ratei di paga differita (Tfr, 13^ mensilità e ferie) e poi la possibilità di una integrazione salariale. «Abbiamo ribadito ai rappresentanti di Numonyx - aggiunge - che, al di là del periodo congiunturale che si sta vivendo, noi abbiamo bisogno di garantire i livelli occupazionali attraverso un piano industriale. L’azienda ci ha tranquillizzato su questo, ma i lavoratori e le organizzazioni sindacali abbiamo bisogno che queste garanzie vengano scritte all’interno di un piano industriale. Sicuramente in presenza di certezze occupazionali i sacrifici di questo periodo da parte dei lavoratori possono essere più alleviati. Ma questa è una regola che deve valere per tutte le aziende, a partire da Numonyx e da ST, ma anche per tutte le altre. Questa è una crisi difficile e che non si sa quanto durerà e che comunque camibierà i mercati, ma, insieme con tutta la politica locale e le Istituzioni, bisogna fare fronte comune per garantire i livelli occupazionali, altrimenti il rischio per il nostro territorio sarebbe troppo grande. «E’ necessario un tavolo - ribadisce Pappalardo - che veda uniti le Istituzioni, Cgil-Cisl -Uil-Ugl, e le associazioni datoriali per garantire le migliori prospettive di sviluppo e occupazionali. Su questo credo che siamo un pò in ritardo. Stiamo già utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali possibili nella stragrande maggioranza delle aziende del nostro territorio e credo che ci sia bisogno di fare un pò il punto della situazione per vedere come costruire insieme un percorso per garantire la nostra occupazione e le aziende».




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