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Catania sarà zona franca urbana

giovedì 2 ottobre 2008, di Massimiliano Nicosia

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Ventidue “zone franche urbane” all’interno di città grandi, medie e piccole in 11 Regioni avranno diritto a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l’anno, per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009. E’ questo il risultato della selezione realizzata dal Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico.

“Con l’avvio delle zone franche urbane – ha dichiarato il Ministro Claudio Scajola – diamo una significativa risposta al disagio socio-economico delle aree a maggior tasso di disoccupazione. Gli incentivi e le agevolazioni previsti per le zone franche, già sperimentate con successo in Francia e autorizzate dall’Unione europea, sosterranno la creazione di nuova imprenditorialità e fanno parte dei nuovi strumenti normativi per rilanciare l’intervento nel Mezzogiorno e nelle altre aree deboli del Paese. Stiamo già lavorando per estendere questa misura anche oltre il 2009”.

Le 22 “zone franche urbane”, selezionate tra 64 proposte sulla base di una serie di indicatori di disagio socioeconomico da un Gruppo tecnico di esperti del Dipartimento, sono le seguenti: Catania, Gela, Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce e Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Quartu Sant’Elena e Iglesias in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.

In particolare la zona franca urbana catanese riguarda il quartiere Librino che, grazie al provvedimento, potrebbe diventare un polo di investimenti per le piccole e micro imprese.

La normativa prevede l’esenzione totale delle imposte sui redditi: totale per i primi 5 anni, del 60% nei seguenti 5, del 40% per l’11° e il 12° anno e del 20% fino all 14° anno; l’esenzione dell’Irap per 5 anni; esenzione dell’Ici a dal 2008 al 2012 per gli immobili di impresa siti nella zona; esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni del lavoro dipendente. Le tipologie di imprese beneficiarie sono le “piccole” (fino a 50 persone o con meno di 10 milioni di euro di fatturato) e le “micro” (meno di 10 occupati con non più di 2 milioni di fatturato). Possono accedere alle agevolazioni anche le piccole e micro imprese che hanno avviato la propria attività in una Zfu prima dell’1 gennaio 2008.

Le modalità dell’applicazione delle agevolazioni saranno meglio definite e precisate in un apposito decreto ma si prevede fin da ora una incentivazione del lavoro non precario.

Il provvedimento sulle zone franche verrà sottoposto ora alla valutazione del Cipe e successivamente verrà notificato alla Commissione europea. Si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera.


vedi anche Il CIPE rallenta lo sviluppo di Librino

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