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Claudio Fava: SAntapaola beffa la giustizia grazie a disponibilitÓ "La Sicilia"

venerdì 10 ottobre 2008

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Il capomafia catanese Vincenzo Santapaola, detenuto in un carcere di massima sicurezza con il regime del 41 bis, ha trovato il modo per aggirare l’isolamento e farsi beffe della giustizia grazie alla disponibilitÓ del quotidiano locale "La Sicilia": che gli pubblica oggi, in bella evidenza, una lunghissima lettera dal carcere.

Quella lettera, che entra nel merito di indagini aperte e di testimonianze raccolte dai magistrati, possiede un eclatante carattere intimidatorio: eppure il direttore della Sicilia, Mario Ciancio, non s’Ú fatto scrupolo di pubblicarla senza una riga di commento. Un atto di subalternitÓ grave, in violazione della legge che per Santapaola, come per il padre Nitto, prescrive l’assoluto isolamento carcerario. Ancor pi¨ grave perchŔ si consuma grazie alle cortesie di un giornale siciliano, in una terra che ha giÓ contato otto giornalisti ammazzati dalla mafia: uno di loro, certamente, per opera della famiglia Santapaola.




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