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FIOM-CGIL: ci batteremo perchè STMicroelectronics continui ad essere risorsa a Catania

venerdì 19 dicembre 2008

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Nota della FIOM CGIL di Catania.

Lo scorso 12 dicembre la Cgil ha dato vita a Catania ad una grande manifestazione a sostegno delle proposte del sindacato per superare la crisi e difendere le condizioni di vita e i redditi dei lavoratori. I metalmeccanici catanesi hanno dato a questa iniziativa un largo contributo di partecipazione come è stato ampiamente riconosciuto. Gli ultimi mesi del 2008, rischiano di essere ricordati come l’inizio del declino industriale dell’Occidente ed in particolare delle aree forti dell’Europa e delle regioni de Centro-Nord per l’Italia. Per quanto ci riguarda non possiamo non ricordare che si profilano mesi difficili per il settore industriale a Catania in specie per quello che resta dell’industria meccanica e metallurgica. Dalla fine degli anni Ottanta in poi, l’apparato industriale di Catania ha subito un continuo ridimensionamento, avviato dal crollo dei grandi gruppi, quelli dei cavalieri del lavoro. Il settore metalmeccanico che allora registrava importanti presenze nella carpenteria pesante e nel ferroviario, ne ha pagato il prezzo più alto in termini di chiusure e di crollo occupazionale. Negli stessi anni però, la vecchia SGS – Thomson cambiava pelle e diventava STMicroelectronics, quel polo importante nel campo dell’elettronica, che ne fa una realtà unica nel Mezzogiorno. La ST , dunque, nel bene e nel male rappresenta da quegli anni in poi il punto di forza delle prospettive occupazionali e di sviluppo, di Catania e della Sicilia. Il futuro della ST è il futuro tecnologico di Catania. Questo futuro adesso, per quanto sta accadendo in STMicroelectronics, è messo seriamente in discussione. Come gli stessi piani industriali, negli anni successivamente presentati dalla ST, confermano che questo futuro e quello dell’elettronica a Catania, è fortemente legato al completamento dell’investimento del sito del modulo denominato M6.

E’ nel 2000 che la ST progetta di costruire, usufruendo degli incentivi statali, uno stabilimento innovativo, per produrre fette di silicio a 12 pollici. Lo stabilimento doveva essere operativo già nel 2004. A tutt’oggi l’M6 e’ uno scatolone vuoto, trasferito dalla ST alla Newco Numonyx, una joint venture costituita con la Intel. Alla nuova società viene affidato dai due partners il compito di produrre memorie. Nel frattempo le memorie flash perdono di produttività e l’investimento per il completamento dello stabilimento costato fino ad ora circa 450 milioni di euro viene rinviato sine die. Si infrange su questa decisione della Numonyx il sogno della Etna Valley e crolla la promessa di 1500 nuove assunzioni. Anzi sono a rischio gli occupati in forza in uno dei siti più vecchi quello chiamato CT6 che produce fette di silicio da 6 pollici. Difficoltà che già si evidenziano in quanto per la prima volta dopo anni, la ST ha deciso a causa della contrazione produttiva la chiusura collettiva degli impianti e degli uffici per almeno tre settimane. E per il 2009 si prospettano situazioni ancora più gravi e il ricorso “forse” agli ammortizzatori sociali. Pur tuttavia, qualche giorno fa, i più importanti quotidiani economici e di informazione hanno dato notizia della dichiarazione del vicedirettore esecutivo della società giapponese Sharp, secondo produttore mondiale di celle solari, che ha annunciato una joint venture tra Enel, la STMicroelectronics e la stessa Sharp. Accordi che secondo l’annuncio prevedono investimenti di 1,4 miliardi di euro, destinati a salire fino a 2 miliardi, per la realizzazione nella zona di Catania di un maximpianto per la produzione di celle solari. Ma su queste ipotesi la direzione aziendale si trincera su un incomprensibile silenzio e dichiara di non essere pronta per il previsto incontro al ministero dello Sviluppo Economico sollecitato dal prefetto e dai parlamentari catanesi. Non vorremo che ancora una volta la storia si ripeta e una grande realtà siciliana e catanese come la ST subisca la stessa sorte che nel passato è toccata a importanti complessi industriali come l’IMPA. Questa volta come FIOM non lo consentiremo. Ci batteremo perché la STMicroelectronics continui a essere per Catania e per l’intera Sicilia quella formidabile risorsa di promozione e di sviluppo che ancora è, e affinché non diventi invece a dispetto della logica e del buon senso, il problema dei problemi di Catania. Una prima conseguenza si avverte ed è il prezzo occupazionale che stanno pagando le aziende dell’indotto ST a partire dalla SAT e dei suoi oltre 200 dipendenti. Azienda costretta a dichiarare l’esubero di oltre il 50% dell’organico per il trasferimento in Asia degli stabilimenti ST del Marocco. La FIOM CGIL pertanto nel formulare gli auguri di buone feste a tutte le donne e agli uomini di buona volontà, esprime l’auspicio che il 2009 rafforzi lo spirito di solidarietà e di coesione tra i lavoratori per rilanciare la difesa dell’occupazione, la difesa dei redditi, la difesa delle condizioni di vita e di lavoro di tutti.

Tuccio Cutugno

Segretario provinciale FIOM CGIL - Catania

1 Messaggio

  • Noi tutti lavoratori di Numonyx siamo pronti a lottare per ottenre i nostri diritti, coninvolgere quanti più lavoratori all’unità è l’obbiettivo che tutte le organizzazioni sindacali devono avere come ’must’ anche se purtroppo ci accorgiamo che in momenti delicati come questo piuttosto che remare tutti verso la stessa direzione, ci si trova divisi da ideologie politiche che nulla dovrebbero avere a che fare con il sindacato. Non tutti hanno avuto il coragggio di contrapporsi a delle logiche politico/parititiche dettate dal governo centrale solo la FIOM è riuscita a farlo e di questo bisogna dargliene atto.
    Speriamo che il nuovo anno ci porti la compatezza e la forza che ognuno di noi deve avere al fine di sostenere le battaglie che ci attendono.

    AUGURI!
    FF