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Fim-Cisl su sciopero CGIL: inutile contro crisi attuale

venerdì 12 dicembre 2008

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La Fim-Cisl di Catania, esprime forte preoccupazione per il delicato momento di crisi, ma anche un forte auspicio ed un richiamo all’unità d’azione come unico strumento per fronteggiare questo straordinario momento di difficoltà. La crisi a cui siamo sottoposti non è una normale crisi o una normale congiuntura e non può che essere affrontata con strumenti nuovi, assumendosi anche non poche responsabilità. Di certo le risorse, messe a disposizione dal Governo, per combattere la crisi sono scarse ed è per questo che bisogna battersi tutti insieme perchè in sede di conversione di questo decreto legge, il parlamento aumenti gli stanziamenti a sostegno dei redditi. La CGIL è l’unico sindacato europeo che, in solitudine, ha proclamato lo sciopero come soluzione alla crisi. Lo sciopero per noi è uno strumento e deve essere efficace. I lavoratori sanno cosa significa scioperare quando non c’è lavoro, ed oggi lo hanno dimostrato non aderendo a questa iniziativa perchè l’hanno ritenuta inutile nel produrre risultati e dannosa per il fronte sindacale del nostro Paese. Crediamo, pertanto, che la decisione di proclamare uno sciopero separato sia stata poco lungimirante e principalmente indebolisca soltanto il fronte sindacale e lo strumento stesso dello sciopero. I lavoratori oggi si aspettano dal sindacato la capacità di produrre risultati, non soltanto proclami e denunce. Non intendiamo acuire ulteriormente le divisioni: ma sottolineiamo come con queste iniziative si finisce per prestare il fianco a coloro che criticano il sindacato perchè subalterno alla politica, con scelte che cambiano con il colore dei Governi.

Non abbiamo partecipato allo sciopero di oggi perchè lo abbiamo considerato sbagliato (la CGIL lo aveva programmato addirittura prima ancora che scoppiasse la vera crisi) e tutto ciò i lavoratori catanesi lo hanno compreso e non hanno aderito. Basta solo pensare che alla ST oggi era assente meno del 2% della forza lavoro, in Numonyx lo 0%, in Acciaieria (compreso l’indotto) lo 0%, in Sielte lo 0%, in Sirti nemmeno l’1%, in SAT lo 0%, alla Ponteggi Tubolari ed alla Selex lo 0%. Insomma, questa mattina i lavoratori metalmeccanici catanesi si sono recati in fabbrica a lavorare ed hanno dimostrato di non essersi fatti strumentalizzare, ma soprattutto rivendicano, giustamente, un sindacato unito per la tutela dei diritti dei lavoratori e non un sindacato schiavo della politica.

Scioperare oggi sarebbe stato come abbaiare alla luna o al sole, come scioperare perchè piove o perchè c’è troppo caldo, e per questo non abbiamo aderito. Parteciperemo, invece, a tutte quelle iniziative unitarie decise e discusse insieme che vanno nella direzione di produrre concreti risultati per i lavoratori a partire da quelli che vivono condizioni di maggiore difficoltà, come la maggior parte dei lavoratori del nostro territorio.

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