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Fischio d’inizio al San Teodoro

Stancanelli e Lo Monaco firmano la convenzione triennale che garantirà il funzionamento della struttura per tre anni

martedì 6 ottobre 2009, di Fabio Maugeri

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La travagliata storia del centro sportivo San Teodoro ha vissuto, nelle ultime settimane, una svolta decisiva che lascia presagire scenari positivi per un suo prossimo utilizzo.

Fin dalla sua costruzione, la struttura che conta, oltre ad un campo di calcio in erba sintetica, un’ampia palestra, sembrava destinata a divenire il fiore all’occhiello del quartiere di Librino, una valvola di sfogo per le esigenze sportive di un quartiere così popoloso e ricco di giovani. Nel tempo invece è stata relegata sempre più ai margini delle attenzioni del Comune. Questo lungo abbandono ha portato il campo a divenire dapprima habitat naturale per le zecche e le cimici del posto ed, in seguito luogo, di ritrovo per vandali e teppisti che hanno arrecato non pochi danni alla struttura rendendola inutilizzabile. Vetri rotti, muri interni abbattuti e spogliatoi inagibili hanno costretto le varie realtà sportive di Librino, tra cui i Briganti rugby, a ridurre il numero degli allenamenti o ad allenarsi per strada. Tuttavia – dicevamo- l’aria sembra cambiare.

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La vignetta

Nell’ambito della convenzione triennale siglata lo scorso 19 agosto tra l’amministrazione comunale e il Calcio Catania, è stato infatti stabilito che la società del Presidente Pulvirenti si impegnerà in un primo momento nella ristrutturazione del campo di calcio e degli spogliatoi e in seguito, in sinergia con la municipalità e le associazioni presenti nel quartiere, ad organizzare una scuola calcio gratuita per i bambini di Librino. In tal senso, l’incontro avvenuto lo scorso 9 settembre tra il Sindaco Stancanelli e l’Amministratore delegato del Calcio Catania Lo Monaco è stato molto importante. In questa occasione l’a.d. etneo ha infatti espresso la speranza che il Calcio Catania diventi veicolo trainante per la rinascita di Librino, mentre il numero uno della città ha dichiarato che un’amministrazione comunale che si rispetti ha il dovere di rendere fruibile al pubblico gli impianti di San Teodoro. Il Sindaco inoltre ha parlato della convenzione con il Calcio Catania come progetto a breve termine e già messo in opera al quale seguirà un piano a medio-lungo termine che prevede una ristrutturazione totale dell’impianto - che riguardi quindi anche la palestra - da compiere grazie ai fondi europei por che presto verranno assegnati. Un ulteriore passo in avanti è avvenuto qualche giorno fa con il confronto tra l’a.d. Lo Monaco, l’Assessore allo sport Antonio Scalia e il consiglio di quartiere. Dalle esigenze espresse da ciascuno dei partecipanti è venuto fuori un accordo di massima secondo il quale le società calcistiche più piccole , quelle cioè che non hanno una struttura propria, possono rivolgersi al Calcio Catania per usufruire del campo di San Teodoro con la supervisione della società di piazza Spedini. Qualche problema organizzativo è sorto inizialmente per le società non calcistiche che volevano utilizzare il campo, ad esempio i Briganti rugby, ma le parti hanno comunque trovato un’intesa che permetterà l’utilizzo del campo in fasce orarie prestabilite.

In attesa che questi accordi, al momento solo verbali, diventino ufficiali i bambini e i ragazzi di Librino incrociano le dita e sperano di poter usufruire di una struttura che gli è stata per troppo tempo negata.




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