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I lavoratori di Numonyx Catania bocciano la richiesta della Cassa integrazione

giovedì 6 agosto 2009

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A seguito della richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Numonyx Catania, i lavoratori, consultati in assemblea, hanno dato mandato alla RSU ed alle organizzazioni sindacali territoriali di non sottoscrivere la richiesta di un ulteriore periodo di cassa integrazione e quindi di chiudere con parere negativo la fase di consultazione prevista dalla legge. Le motivazioni che hanno portato a tale decisione sono molteplici:
- La mancanza dei piani industriali che la società non presenta ormai dal lontano 2007, anno in cui le società (STM e Numonyx) sottoscrivevano il protocollo d’intesa che riguardava la partenza del modulo M6 e lo sviluppo del sito industriale Catanese. Inoltre, alla luce del recente incontro tenutosi al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 23 luglio, le due aziende, convocate per la presentazione dei rispettivi piani industriali, ancora una volta rimandano ad un ulteriore appuntamento nel prossimo autunno, aspettando la definizione dell’accordo sul fotovoltaico, nonostante la Numonyx dichiari di non avere nulla a che fare con tale accordo.
- Lo strumento della CIGO è previsto per tutte le realtà industriali che svolgono attività manifatturiera, e che, a seguito di una recessione economica ed in mancanza di commesse, hanno la necessità di raffreddarla. Nel sito M6 invece si svolge attività di ricerca e sviluppo prodotti, pertanto dovrebbe essere quanto meno mantenuta la forza lavoro, al fine di aggredire il mercato con nuovi prodotti che aumenterebbero la competitività della società e ne garantirebbero la crescita. Il ricorso alla CIGO da parte della Numonyx, in tali termini, sarebbe solo uno strumento di riduzione costi che graverebbe esclusivamente sui lavoratori e sull’INPS.
- Gli ultimi dati presentati dall’azienda nei vari incontri, testimoniano una sostanziale ripresa del mercato, con un aumento del fatturato dell’ordine del 15%, rispetto al trimestre precedente, evidenziando una solidità economica che non giustificherebbe l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Contemporaneamente la STM (socio di maggioranza di Numonyx), pur vivendo la stessa situazione di mercato, in passato ha escluso il personale legato ad attività di ricerca e sviluppo dal ricorso alla Cassa Integrazione, e ad oggi non ne fa nessuna ulteriore richiesta.
- Alla luce dell’intesa raggiunta dalle parti istituzionali (Ministero Sviluppo Economico, Ministero Pubblica Istruzione e Ricerca, Regione Lombardia e Regione Sicilia) che prevede un finanziamento di quasi 1,7 miliardi di euro destinato alla rimodulazione del protocollo d’intesa del 2007 per la nuova società 3Sun (STM, Sharp, Enel) che opererà nel fotovoltaico, la Numonyx Catania avrà solo un ritorno economico dalla cessione dello stabilimento M6, strappandolo, di fatto, ai lavoratori, e senza dare alcuna garanzia occupazionale. Ad oggi, la missione prevista per il sito sarà un’attività di ricerca e sviluppo, con la costituzione di un designer center, all’interno del quale attualmente esistono competenze estranee a tale attività che diventerebbero esuberi se, in futuro, non si facesse una ricollocazione logica delle risorse anche nella nuova realtà nascente.
- L’azienda Numonyx continua a preferire oggi, cosìcome lo faceva ieri STM, gli altri siti italiani piuttosto che mostrare un’equità di investimenti sul territorio nazionale.

Come RSU Numonyx Catania registriamo ancora una volta l’assoluta disomogeneità di trattamento rispetto agli altri siti italiani ed un disimpegno palese dell’azienda nei confronti di un territorio che ha dato e continua a dare molto, sia in termini di risorse che di finanziamenti. Chiediamo che i politici siciliani tutelino il nostro territorio piuttosto che sottoscrivere accordi che porterebbero altrove i finanziamenti pubblici destinati a quello che avrebbe dovuto rappresentare nel territorio siciliano il sito manifatturiero di M6.

RSU Numonyx Catania


vedi anche
- ST-Numonyx, incontro al Ministero dello sviluppo economica
- Caso Numoyx, l’appello dei lavoratori alle autorità catanesi
- Conferenza Stampa vertenza Numonyx ST
- STM e Numonyx, necessario piano industriale credibile




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