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Il quartiere con gli occhi del fanciullo - I.C. Brancati

domenica 14 giugno 2009

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Il quartiere in cui vivo si trova in periferia, ma è facilmente raggiungibile grazie alle tangenziali che da diversi anni sono state costruite. Se mi affaccio dalla finestra della mia stanza vedo solo case e campagne abbandonate. Io invece vorrei vedere più giardini coltivati e più verde. Il quartiere sembra tutto grigio e triste! I palazzi sono altissimi e nascondono l’unico panorama naturale, cioè il mare, che fino a qualche anno fa era ben visibile, mentre adesso non più. Andando in giro per il quartiere si vedono strade poco pulite, rifiuti ammucchiati fuori dai cassonetti e a volte si trovano anche reti di materassi, vecchie poltrone e altre cianfrusaglie. Queste cose non si devono fare, ma ancora, purtroppo, c’è qualcuno che le fa. Spesso i ragazzi giocano per strada e sui marciapiedi col pallone e con le biciclette e questo può diventare molto pericoloso, perciò vorrei che a Librino si costruissero delle piazzette oppure una biblioteca dove poter trascorrere i pomeriggi d’estate. A volte in televisione si sente parlare male di Librino, come di un quartiere abitato da delinquenti o da drogati, ma io non sono molto d’accordo con questa opinione perché penso che queste persone hanno avuto un’infanzia difficile e che in fondo al loro cuore esiste anche un lato buono. E poi c’è anche brava gente che abita nel quartiere. Io penso che Librino può cambiare, io ci credo!

Mikaela Licciardello


Il mio quartiere si chiama San Giorgio, e prende il nome da un Santo, la cui leggenda narra la storia di un cavaliere eroico che trafisse con la sua lancia un drago che fino a quel momento aveva ucciso gli abitanti della città col suo fiato. San Giorgio è un quartiere popolatissimo che si affaccia a Librino dove la maggior parte della classe media è operaia; è anche un quartiere con tanti problemi tra cui l’aspetto delle strade che presentano molte buche, spesso pericolose per i passanti. Un altro problema, che sta molto a cuore, è il fatto che, tutt’oggi, non hanno portato a termine la costruzione della nuova Chiesa. Sicuramente ci sono tantissimi altri problemi e, trattandosi di un quartiere di periferia, è trascurato dal resto della città… Ma a San Giorgio ci sono anche realtà positive come ad esempio l’inaugurazione del poliambulatorio, che offre servizi a tutti gli abitanti del quartiere. Altri servizi che il quartiere offre sono: un grande bar che è il ritrovo per molti giovani e anziani, due farmacie, una gioielleria e l’agenzia di viaggi che i miei genitori hanno aperto già dal 2003, sfidando le ambizioni del quartiere e tante altre piccole attività. Con la speranza che un giorno, non lontano, per noi bambini, possano costruire un parco giochi immerso nel verde, e che, tutto il quartiere di San Giorgio, possa migliorare le sue condizioni.

Scuderi Damiano - Classe IV E


Il quartiere di San Giorgio è nato non più di 40 anni fa, prima non era altro che un agglomerato di masserie, dove si coltivavano viti ed ulivi. L’acqua potabile veniva portata con le autobotti e il servizio pubblico dei trasporti veniva effettuato giornalmente con orari di circa due ore per corsa. Con il passare degli anni, il terreno, per la maggior parte, fu acquistato da persone che provenivano dai paesi della provincia di Enna. Così, successivamente, si iniziò a costruire senza progetti e autorizzazioni comunali. Nel giro di pochi anni il quartiere è abitato da circa 10.000 abitanti. Naturalmente questo sorgere senza un progetto comunale ha portato ad avere strade senza marciapiedi e a non possedere spazi idonei ai ragazzi, che si riuniscono nel campetto della chiesa. L’unico spazio è quello del parco giochi “Peter Pan”, ma è frequentato da anziani che, solitamente, gioca a carte. Per noi ragazzi non è una vita facile, andare a scuola e rimanere a casa nel pomeriggio, perché come precedentemente detto, non vi sono spazi per poterci riunire.

Carbonaro Jessica - Classe IV E


Ecco San Giorgio il quartiere più bello. Qui abitano tanti bambini: belli buoni e carini. Ci sono case, fiori e giardini dove i nonni vanno con i nipotini. San Giorgio è bello, vi invito a vederlo!

Parole parlate,cantate e inventate dagli alunni delle Classi I B e I E Plesso “Stradale Cravone”




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