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Regionali 2010: l’Italia a 30 giorni dall’apertura delle urne

Indagine dell’Istituto Demopolis sulle intenzioni di voto per i candidati governatori delle 13 Regioni

giovedì 25 febbraio 2010

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A trenta giorni dal voto, sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all’asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra.

La partita per l’elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. Sfida all’ultimo voto in Puglia e in Liguria. Lieve prevalenza dei candidati del Centro-Destra nel Lazio e in Calabria e dell’alleanza di Centro-Sinistra in Umbria e in Piemonte.

È quanto emerge dalla fotografia sulle intenzioni di voto per le Regionali scattata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis a poco più di un mese dalla scadenza elettorale di fine marzo. Se ci si recasse alle urne oggi, il Centro-Sinistra si aggiudicherebbe 6 regioni contro le 5 del Centro-Destra; fotofinish in Puglia e in Liguria, con un distacco odierno inferiore al punto percentuale a favore dei governatori uscenti.

"Sono ancora numerosi - afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - gli elettori incerti ed indecisi, in un frangente nel quale bisogna comprendere le conseguenze che, accanto al perdurare della crisi economica ed occupazionale, potrebbero avere sul voto lo scandalo che ha investito la Protezione Civile ed i recenti casi di corruzione al vaglio della magistratura. Quella scattata da Demopolis - prosegue Vento - costituisce la fotografia delle intenzioni di voto in uno scenario in evoluzione, che potrebbe modificarsi significativamente nelle ultime quattro settimane di campagna elettorale sul territorio. Più di un cittadino su cinque, in un clima di crescente sfiducia nel sistema dei partiti, dichiara di dover ancora scegliere, pur avendo maturato al momento un orientamento di massima".

L’elettorato appare meno stabile del passato e il gioco per la conquista delle Regioni è, sotto molti aspetti, piuttosto aperto. In crescita, rispetto alle Politiche, appaiono Lega e Partito Democratico.

Il voto disgiunto e personale ai candidati presidenti potrebbe pesare nel Lazio (dove appare bidirezionale nella competizione tra Emma Bonino e Renata Polverini), in Piemonte (dove oggi favorisce Mercedes Bresso) e a vantaggio di Niki Vendola in Puglia, regione nella quale sarà l’incognita Adriana Poli Bortone, candidata dell’UCD, a pesare sull’esito finale della sfida di Rocco Palese al governatore uscente. Decisamente più arduo, per la debolezza della coalizione di Centro-Sinistra, nonostante un consistente voto personale, sembra il recupero di Vincenzo De Luca in Campania.

Secondo le odierne intenzioni di voto registrate dall’Istituto Demopolis, Roberto Formigoni (PDL) verrebbe riconfermato alla Presidenza della Lombardia e Luca Zaia (Lega) sarebbe il nuovo governatore del Veneto. Passerebbe al Centro-Destra la Campania, con la vittoria di Stefano Caldoro (PDL).

Netta conferma alla guida dell’Emilia Romagna per Vasco Errani (PD) e per Vito De Filippo in Basilicata; elezione di Enrico Rossi (PD) in Toscana e di Gian Mario Spacca (PD) nelle Marche. Discreti margini di vantaggio - secondo l’indagine DEMOPOLIS - per Giuseppe Scopelliti (PDL) in Calabria (sull’uscente Loiero) e per Catiuscia Marini (PD) in Umbria su Fiammetta Modena.

Decisamente più esiguo il vantaggio del governatore uscente del Centro-Sinistra Mercedes Bresso su Roberto Cota in Piemonte e di Renata Polverini su Emma Bonino in Lazio: peseranno gli indecisi, oggi intorno al 20%. Restano apertissime, secondo i ricercatori dell’Istituto Demòpolis, le sfide in Puglia tra Niki Vendola e Rocco Palese ed in Liguria tra l’uscente Claudio Burlando e Sandro Biasotti.

"Se Nord e Centro rimangono nel complesso in linea con le scelte compiute negli ultimi anni - afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - il Mezzogiorno, dopo l’enorme astensione delle Europee, appare anche in queste elezioni diviso, instabile, con un elettorato sempre più liquido. Mentre la Sicilia, con Lombardo, sperimenta da due mesi un’inedita alleanza tra MpA, PD e pezzi del PDL, e la Lucania si accinge a confermare il governo uscente di Centro-Sinistra, Campania e Calabria si apprestano a tornare a Destra, con Caldoro e Scopelliti. Unica vera incognita - conclude il direttore di Demopolis - rimane la Puglia, in bilico tra Rocco Palese e Niki Vendola, che potrebbe restare l’ultimo comunista al governo in una regione italiana".

REGIONI CERTE (distacco odierno superiore ai 10 punti percentuali)
Lombardia: Formigoni vincente per il CentroDestra
Veneto: Zaia vincente per il CentroDestra
Emilia Romagna: Errani vincente per il CentroSinistra
Toscana: Rossi vincente per il CentroSinistra
Marche: Spacca vincente per il CentroSinistra
Campania: Caldoro vincente per il CentroDestra
Basilicata: De Filippo vincente per il CentroSinistra
REGIONI PROBABILI (distacco odierno tra 4 e 9 punti percentuali)
Umbria: Marini (CentroSinistra) in vantaggio su Modena (CentroDestra)
Calabria: Scopelliti (CentroDestra) in vantaggio su Loiero (CentroSinistra)
REGIONI INCERTE (distacco odierno tra 1 e 3 punti percentuali)
Piemonte: Bresso (CentroSinistra) in lieve vantaggio su Cota (CentroDestra)
Lazio: Polverini (CentroDestra) in lieve vantaggio su Bonino (CentroSinistra)
REGIONI IN BILICO (distacco inferiore al punto percentuale)
Liguria: Testa a testa tra Burlando (CentroSinistra) e Biasotti (CentroDestra)
Puglia: Testa a testa tra Vendola (CentroSinistra) e Palese (CentroDestra)

Elaborazioni DEMOPOLIS

Nota informativa e metodologica

I dati dell’analisi sono tratti dal Barometro Politico continuativo sulle intenzioni di voto degli italiani, realizzato dall’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS, diretto da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Documentazione completa su www.demopolis.it e su www.sondaggipoliticolettorali.it. L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demòpolis dall’1 al 23 febbraio 2010, con metodologie CATI-CAWI, su un campione di cittadini maggiorenni - stratificato per sesso, fascia di età, titolo di studi ed area territoriale - rappresentativo dell’universo degli elettori residenti nelle 13 regioni italiane interessate al voto del 28-29 marzo. Coordinamento di Pietro Vento; analisi dei dati a cura di Giusy Montalbano e Sabrina Titone; supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. I dati del Barometro Politico sono stati rielaborati tenendo sotto controllo i caratteri socio-demografici ed i precedenti comportamenti elettorali dei rispondenti.




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