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"Troppa fretta, neanche si fosse trattato del covo di un boss"

La Rosa (PDCI): "In 17 anni Experia unico centro di aggregazione sociale in un quartiere a rischio"

Per i Comunisti italiani si finge di non vedere le occupazioni di destra

venerdì 30 ottobre 2009

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La federazione provinciale dei Comunisti italiani di Catania esprime la propria solidarietà ai giovani del Centro sociale Experia, sgomberato nella notte dalla polizia in assetto antisommossa, e manifesta preoccupazione per la deriva sempre più liberticida e reazionaria che sta investendo il Paese e la nostra città. Il segretario provinciale, Salvatore La Rosa, e il consigliere provinciale, Antonio Tomarchio – che hanno chiesto un incontro al prefetto -, ricordando come da 17 anni l’Experia sia stato l’unico centro di aggregazione sociale in un quartiere a rischio, in cui è evidente la colpevole assenza delle istituzioni, denunciano il livello di violenza adottata nei confronti dei giovani del Centro, suggello alla violenta campagna di intolleranza portata avanti da esponenti fascisti presenti in Consiglio comunale e avallata dalla richiesta del sovrintendente Gesualdo Campo, non nuovo a gesti di epurazione nei confronti di chi dà fastidio. “In una città in cui i servizi sociali sono stati resi inesistenti dall’ignavia delle amministrazioni di centrodestra, che hanno sperperato il denaro pubblico gettando la città sul lastrico – aggiungono i dirigenti del Pdci -, si bolla come illegale l’attività dei giovani dell’Experia, che con assoluta abnegazione hanno rappresentato in tutti questi anni per i ragazzini del quartiere un’alternativa alla strada, allo spaccio di droga, alla manovalanza criminale, mentre si finge di non vedere un’altra occupazione: quella della scuola XX settembre messa in atto da giovani della destra dell’Associazione Cervantes, i quali godono anche di un finanziamento con denaro pubblico”. I dirigenti del Pdci chiedono quindi se è vero e perché durante la perquisizione all’interno del Centro Experia non è stata ammessa la presenza di un avvocato e fanno rilevare “con quanta fretta, neanche si fosse trattato del covo di un boss, si è provveduto a murare gli ingressi della struttura”.




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