Settimanale di informazione sulla periferia di Catania
Librino Pigno San Giorgio Villaggio Sant'Agata Zia Lisa ...e dintorni
cronaca quartieri archivio la città dalla stampa libera avvisi&annunci lavori in corso chi siamo collegati collabora pubblicità

Firmato oggi il contratto d’avvio dal ministro Claudio Scajola e dai Sindaci dei Comuni interessati

La Sicilia prima a beneficiare della Zona Franca Urbana

mercoledì 28 ottobre 2009

Vota quest'articolo
voti:4

  • Digg
  • Del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Technorati
  • Live
  • Scoopeo
  • Wikio
  • Furl
  • Blogmarks
  • Reddit
  • Mister wong

I quartieri di tre Comuni della Sicilia – Catania, Gela e Erice – saranno tra i primi a beneficiare in Italia delle agevolazioni fiscali e contributive stanziate dal Governo Berlusconi per la creazione di piccole e micro imprese e, quindi, favorire l’occupazione. Il via libera alle “zone franche urbane” è stato dato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, nel corso della cerimonia per la firma dei contratti con i sindaci di tutti gli altri Comuni italiani interessati.

Con l’autorizzazione della Commissione Europea, sono stati infatti sbloccati i fondi necessari all’avvio del progetto portato a termine dal Ministro dello Sviluppo Economico. Così, dal prossimo gennaio, per le aree disagiate di 23 comuni italiani saranno operative agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove attività economiche nelle micro e piccole imprese, grazie ad una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro.

In particolare, alla Zona Franca Urbana di Catania andranno oltre 7,3 milioni di euro, a quella di Gela oltre 5,7 milioni di euro mentre alla Zona Franca Urbana di Erice quasi 3,8 milioni di euro.

“Con la consegna al Paese delle Zone Franche Urbane si irrobustisce ulteriormente l’impalcatura del Piano straordinario per il Sud, voluto dal Governo Berlusconi”, ha precisato il ministro Claudio Scajola, cui è affidato il coordinamento del Piano.

“Per la prima volta in Italia”, ha continuato Scajola, “prevediamo per i quartieri più piccoli e degradati d’Italia un sostanzioso pacchetto di agevolazioni per incentivare la nascita di nuove imprese fino a 50 addetti, per aumentare l’occupazione e rivitalizzare aree degradate. Già dalle prossime settimane una task force del Ministero metterà a disposizione degli imprenditori delle 22 zone interessate le istruzioni necessarie per beneficiare delle diverse agevolazioni. Il rigore e la trasparenza adottata per l’individuazione dei quartieri svantaggiati con la collaborazione delle Regioni”, ha concluso il ministro, “ha già permesso di notificare e di ottenere, in tempi molto rapidi, l’autorizzazione della Commissione Europea. Due risultati importanti e nient’affatto scontati, ottenuti grazie all’azione svolta da questo ministero nella corrente legislatura”.

Le agevolazioni al momento riguardano 22 aree urbane, localizzate in 23 Comuni (la zona franca di Massa e Carrara è a cavallo tra i due Comuni). Inoltre, per sostenere la ripresa economica e occupazionale nelle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato ad oggi 45 milioni di euro che andranno a finanziarie uno specifico progetto di Zona Franca Urbana per l’Abruzzo.

Nel dettaglio, le piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e previdenza) sino a 14 annualità. La Legge Sviluppo incrementa la dotazione annuale per il potenziamento delle Zone Franche Urbane di ulteriori 50 milioni di euro annuali, anche per consentire l’individuazione di altre aree svantaggiate.

Le 22 Zone Franche Urbane, selezionate tra 64 proposte sulla base di una serie di indicatori di disagio socio economico, sono le seguenti: Catania, Gela Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce, Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Iglesias e Quartu Sant’Elena in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa e Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.

Questa la ripartizione delle risorse per ciascuna Zona Franca Urbana.

Zona Franca Urbana Totale
1 Catania € 7.349.992
2 Napoli € 6.463.854
3 Taranto € 6.197.044
4 Gela € 5.718.855
5 Torre Annunziata € 5.344.789
6 Massa e Carrara € 5.205.676
7 Quartu Sant’Elena € 5.081.610
8 Andria € 4.903.024
9 Crotone € 4.856.770
10 Lamezia Terme € 4.759.927
11 Pescara € 4.290.065
12 Cagliari € 4.288.153
13 Mondragone € 3.961.711
14 Lecce € 3.900.508
15 Rossano € 3.868.976
16 Iglesias € 3.827.886
17 Velletri € 3.827.471
18 Erice € 3.797.252
19 Matera € 3.660.334
20 Campobasso € 3.163.024
21 Sora € 2.900.268
22 Ventimiglia € 2.588.643
Totale € 99.955.833



I più letti

SetteGiorni