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La legalità con gli occhi del fanciullo/I.C. Pestalozzi- Seconda parte

mercoledì 11 marzo 2009

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Le nostre riflessioni sulla legalità Classe IV B I.C. “Pestalozzi”

Io ed i mie compagni abbiamo adottato una bambina di nome Sita Maya, lei ha donato a tutti noi la pace, l’amore e la fratellanza. Aiutare lei ci da la forza di crescere, di andare a scuola, di lavorare, a stare insieme, ad avere una casa, a stare uniti in famiglia e a non litigare tra noi. Sita Maya è una bambina povera e viene dal villaggio di Varta che ritrova in Africa. In Africa ci sono tanti bambini come Sita Maya. Molti bambini non hanno una casa, una famiglia, dormono sui marciapiedi, alcuni si drogano, ci sono persone malate che non hanno medicine per potersi curare e muoiono. Noi bambini doniamo sorrisi per le persone povere, malate, che sono cieche. Gli uomini devono imparare a stare insieme non a dichiarare guerra. Ci sono gli zingari che rubano i bambini perché non hanno soldi e gli fanno lavare i vetri. Io voglio che ci sia la pace ma non la guerra, che ci sia un mondo pieno di allegria anche per i bambini che adesso stanno soffrendo.

Platania Deborah


Io non vorrei che ci fosse la guerra come in Iraq e in Iran. Noi stiamo rovinando il mondo e soprattutto lo sta rovinando la guerra. Io vorrei che tutto il mondo avesse gli stessi diritti. Per esempio, noi abbiamo fatto un’ adozione a distanza di una bambina di nome Sita Maya che ha 8 anni e vive nel villaggio di Varta, in Africa, e lei non gode degli stessi diritti che abbiamo noi. Lei non ha un posto fisso dove vivere, i suoi genitori non hanno un lavoro e molto altro ancora. Noi adottandola le abbiamo regalato un sorriso che la farà stare meglio. Al telegiornale dicono spesso che violentano le donne, che fanno rapine, che la guerra in Iraq sta peggiorando e che c’è molta mafia. Io non vorrei sentire queste notizie ma vorrei sentire una notizia che dice: è ritornata la pace nel mondo e non smetterà mai più di esserci. Io vorrei che tutti avessero i loro diritti e i loro doveri come li abbiamo noi. Io vorrei rendere l’uomo più buono e vorrei rendere così tutto il mondo. Io vorrei che si vivesse tutti in armonia da bravi cittadini come si legge nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Valeria Torrisi


Noi abbiamo adottato una bambina di nome Sita Maya che ha 8 anni. Ha quattro fratelli e pur di imparare fa tanti chilometri per andare a scuola. Il punto è che vorrei un mondo felice come nei miei sogni, se guardo intorno vedo solo spargere sangue o violenza su persone innocenti. Io vorrei che i miei sogni si realizzassero al più presto per salvare questo mondo dal bullismo, dalla mafia, dal vandalismo, perché noi bambini non possiamo capire bene i rischi che ci sono in giro. Spero solo il meglio, per tutto il mondo. Sono solo questi i miei sogni e ogni mattina mi risveglierò con questo pensiero in mente.

Samuel Clementi


Io vorrei che tutte le persone avessero il lavoro e che la dichiarazione dei diritti dell’uomo fosse rispettata e vorrei che gli zingari avessero una casa, un lavoro e che non rubassero i bambini. Invece, per coloro che compiono rapine vorrei che non si uccidessero le persone e se nonostante continuassero, una volta arrestati piuttosto che punirli con trenta giorni di galera gli dessero trenta anni di galera! Mi dispiace anche che ancora oggi ci siano guerre in altri paesi e che i bambini piccoli ci vanno di mezzo e sono costretti a combattere. Un altro mio sogno è che la polizia riuscisse a trovare e ritirare ai delinquenti ogni tipo di arma mitragliatrice, fucili. Mi dispiace per Sita che è nata sfortunata, che si debba fare venticinque chilometri per andare a scuola e che sua padre deve nutrire otto figli. Che vive in una casa dove non hanno elettricità, non hanno acqua e che debba coltivare in un campo. Quindi il mio sogno è che il mondo fosse pulito senza guerre, rapine e rapimenti di bambini da parte degli zingari.

Gangemi Nicholas


Scuola e Legalità: musica, arte e sport come linguaggi universali Classe IV A I.C. “Pestalozzi ”

Ormai è da tempo che sentiamo la parola legalità. La parola legalità è rispetto reciproco nei confronti delle persone. La parola legalità significa diritti e doveri che tutti i cittadini d’Italia devono rispettare. La legalità viene dalla famiglia, dai genitori, dalla scuola, dallo sport o dall’arte perchè sono linguaggi universali. Perché qualsiasi lingua parliamo dobbiamo ricordarci, sempre, di rispettare e fare rispettare le regole!!!!!! E quindi non c’è bisogno delle parole!!! Ad esempio, quando una squadra deve giocare o fare una partita per vincere non deve fare uso di sostanze stupefacenti, ma devono fare uso della propria forza e della potenza. Nella vita non si può vincere sempre barando, truffando ma si deve vincere con la propria forza e con il gioco di squadra. Per i bambini lo sport è importante perché è indispensabile alla loro formazione e alla loro crescita. I bambini se conoscono la legalità diventando adulti lo trasmetteranno alle altre persone per cambiare la società!

Beatrice D’Amico


Da tempo sentiamo dire la parola legalità, legalità come diritti e doveri. La legalità è la madre di tutte le regole. La legalità è conoscenza di tutte le regole che si devono far conoscere anche ai bambini. Le regole si possono conoscere anche attraverso le famiglie, dai genitori, esse poi si portano fuori nella scuola, nel lavoro e si trasformano nei linguaggi universali come nella musica, nell’arte e nello sport. La legalità la troviamo anche nelle manifestazioni dello sport che è un modo per stare insieme, dialogare e giocare senza usare violenza o sostante stupefacenti perché non si deve vincere per forza ma si gioca per la voglia di giocare e offrire un bellissimo spettacolo a chi ti guarda. Pensate che anticamente per le grandi manifestazioni sportive si sospendevano anche le guerre. L’attività sportiva aiuta noi ragazzi ad educare il nostro corpo, la nostra alimentazione, ci aiuta nella crescita del nostro corpo, ci dà la capacità di collaborare tutti insieme. Noi bambini, conoscendo la legalità e diventando adulti la trasmetteremo alle altre persone cambiando la società. Noi bambini rappresentiamo il futuro migliore.

Giovanna Maniscalco


La legalità è una parola che già abbiamo sentito. La legalità è rispetto reciproco nei confronti degli altri: sono i diritti e i doveri e devono essere rispettati da tutti i cittadini d’Italia. Legalità ha come madre di tutte le regole la Costituzione. Impariamo le prime regole della legalità in famiglia e poi riusciamo a rispettarle anche nella musica, nell’arte e nello sport usando linguaggi universali per poter comunicare sempre con gli altri e rispettarci. Nello sport non si devono usare forme di violenza o stupefacenti perché per raggiungere l’obiettivo si deve arrivare con le proprie forze: così le manifestazioni di sport diventano la bandiera della legalità.

Enza Cannavò


Da anni sentiamo parlare di legalità. La legalità ha come madre di tutte le regole la nostra Costituzione: diritti e doveri. La conoscenza della legalità avviene fin da piccoli, con i nostri genitori, con la famiglia, poi a scuola, fuori, a lavoro e può avere la migliore forma di espressione anche nella musica, nell’arte e nello stesso sport che diventano linguaggi universali. Lo sport è legalità e la troviamo in tutte le manifestazioni sportive. Lo sport è legalità perché prima di tutto dobbiamo rispettare il nostro corpo. A rispettare le regole non sono solo i bambini ma anche gli adulti. Io bambino e gli altri bambini in futuro diventeremo adulti e se i bambini conoscono la legalità la trasmetteremo ad altre persone per cambiare la società.

Anna Bogli


La legalità è il rispetto per le regole e per tutti i cittadini ci sono diritti e doveri. Da tempo sento parlare della legalità: la legalità è nel gioco, nell’amicizia, nello sport. E’ il modo di trasmettere qualcosa all’altro e la legalità deve essere rispettata da tutti. La legalità ha come mamma di tutte le regole la nostra Costituzione. La conoscenza della legalità ci guida fin da piccoli: la conosciamo nelle nostre famiglie nello sport, nella scuola, nell’amicizia e nell’arte. La legalità si deve rispettare e tenere in considerazione anche fuori dalla scuola. La legalità la troviamo anche nello sport perché ci sono delle regole da rispettare. La legalità per me è pure nell’amicizia. Mai usare la violenza nello sport, mai usare stupefacenti perché sono cose fuori della legalità: se rispetti la legalità puoi stare insieme agli altri e non farai niente di sbagliato.

Valentina Mascali

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