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La mostra vista dai visitatori

lunedì 17 novembre 2008, di Fabio Maugeri

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Bambini e adulti condividono i giudizi positivi. Una possibilità di partecipazione allo sviluppo del quartiere, un utile punto di partenza per dare all’opinione pubblica un’immagine diversa e risvegliare gli abitanti, un esempio di democrazia partecipata, una bella occasione per conoscere meglio il nostro territorio.


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La mostra di urbanistica del PalaNitta si è conclusa da pochi giorni e con essa è giunta a compimento la prima tappa della collaborazione tra la Facoltà di Ingegneria di Catania, la redazione de “La Periferica” e gli abitanti di Librino, i quali non hanno mancato di esprimere la propria opinione sull’evento.

Nei giorni 6 e 7 novembre la mostra è stata indirizzata agli alunni delle scuole elementari Musco, Brancati e ha avuto l’indubbio merito di permettere ai bambini di giudicare il loro quartiere “promuovendo” o “bocciando” gli spazi, le persone e le realtà che lo compongono. Il palazzo di cemento e la sporcizia nelle strade sono state indicate dai bambini come le principali “brutture” del nostro quartiere mentre il parco giochi, seppur a volte frequentato da “persone cattive”, è il luogo che assieme alla scuola si trova in testa alle “classifiche di gradimento” dei più piccoli.

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visitatori alla mostra

Giorno 8 la mostra è stata aperta anche agli adulti e alle varie associazioni che hanno aderito all’iniziativa disponendo degli stand nei quali esporre i loro prodotti. Così oltre a visionare i progetti, le mappe e le sezioni realizzate dai ragazzi di ingegneria, i visitatori hanno potuto conoscere le realtà sparse nel quartiere. “E’ stata una bella occasione per conoscere meglio il nostro territorio e le realtà che vi operano” - ha affermato soddisfatto un anonimo visitatore.

Qualcuno è meno soddisfatto e propone dei suggerimenti per una eventuale riedizione dell’evento: Paola “avrebbe trovato più utile per un vero cambiamento che la mostra si fosse tenuta in centro” mentre secondo Marco “l’evento andava maggiormente pubblicizzato”.

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visitatori alla mostra

In generale comunque, se i giudizi dei bambini erano stati più che positivi, lo stesso può dirsi per la maggior parte degli adulti. Gianfranco considera la mostra “un utile punto di partenza per dare all’opinione pubblica un’immagine diversa di Librino e risvegliare il quartiere dal torpore in cui si trova”, Susanna è ancora più esplicita: “è un esempio di democrazia partecipata che ritengo utile e produttivo. Spero sia solo il primo di una serie di incontri per crescere collaborando prima tra di noi e poi con l’amministrazione comunale”. Infine Martina plaude al carattere sperimentale e innovativo dell’evento affermando che “ciò che più mi ha colpita è stata la possibilità di partecipare allo sviluppo del quartiere. Tutti noi conosciamo Librino ma nessuno di noi prima di oggi aveva avuto modo di esprimere e di far valere la propria volontà sul quartiere”.




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