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Le porte di Catania si chiudono a Librino

Asse attrezzato: collegato l’ipermercato. La periferia sud invece può attendere

martedì 23 marzo 2010, di Massimiliano Nicosia

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Giovedì 25 Marzo alle ore 10:00, giusto qualche ora prima dell’inaugurazione del centro commerciale "Le porte di Catania", il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli aprirà ufficialmente al traffico veicolare il primo tratto dell’Asse Attrezzato che collega l’autostrada Palermo-Catania con la strada statale 192, l’Asse dei Servizi e, neanche a dirlo, l’ingresso del nuovo centro commerciale Auchan. Per il secondo tratto, quello che prolunga l’asse attrezzato verso il Pigno, passa per Librino tagliandolo in due, e arriva fino al corso Indipendenza bisognerà attendere ancora. Il Sindaco Stancanelli infatti ci informa che "d’intesa coi tecnici stiamo lavorando per aprire entro l’estate l’intero tracciato per un’opera strategica che alleggerirà il traffico nella zona ovest della città”.

Il tratto che verrà inaugurato, lungo circa 800 metri dell’Asse Attrezzato, è quello che va dall’autostrada Pa-Ct all’altezza del cartello segnalatico Catania- Zia Lisa, prosegue sino alla grande rotatoria del costruendo ospedale San Marco e prosegue lungo la bretella che conduce all’altra rotatoria per la strada statale 192 e all’Asse dei Servizi per il centro cittadino.

Sarà una casualità il fatto che i lavori del primo tratto abbiano avuto una improvvisa accelerazione man mano che venivano completati i lavori del nuovo centro commerciale "Le Porte di Catania"? Sarà una casualità che nell’ultimo anno, dall’avvio dei lavori del centro commerciale, il quotidiano "La Sicilia" di Mario Ciancio, precedente proprietario dei terreni nel quale sorge il centro e l’ospedale San Marco, trasformati da un ubbidiente consiglio comunale da agricoli ad edificabili, abbia messo in moto una fortissima campagna mediatica per spingere al completamento di questa opera che pure da decenni era ferma nel silenzio di stampa e televisioni? Sarà una casualità che l’inaugurazione di questo primo tratto coincida con l’inaugurazione del centro commerciale? Sarà una casualità che Comune e Regione siano riusciti a superare gli insormontabili intoppi burocratici per completare il primo tratto e si siano arenati per il secondo?

Speriamo sia solo una casualità, che l’opera stia seguendo il suo tradizionale iter, e che non si siano invece messi in moto subdoli e avidi interessi per "servire" meglio la megastruttura e il suo "indotto".

Intanto noi aspettiamo fiduciosi l’estate sperando che l’opera "venduta" come un nodo strategico per il quartiere Librino non sia l’ennesima presa in giro per la periferia Sud di Catania che oltre a subire il pesante contraccolpo commerciale per un territorio già commercialmente poco sviluppato, oltre a dover "dividere" gli sgravi fiscali della zona franca, se ci saranno, con i negozi della galleria Auchan, oltre a dover subire il traffico (file, pullman, code, parcheggi) di chi raggiungerà l’Ipermercato passando per il Pigno, dovrà anche subire la beffa di essere, ancora più di quanto lo sia, tagliata fuori dai principali collegamenti viari.

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4 Messaggi del forum

  • non sarà invece, molto banalmente, che i lavori li abbia pagati un privato e, sempre casualmente, proprio chi ha costruito il centro commerciale?? E, come sempre accade in queste circostanze, la pubblica amministrazione ha solo tratto un vantaggio scaricando sul privato un suo costo e il pubblico un ulteriore vantaggio vedendo finalmente un’opera pubblica realizzata??

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    • Le porte di Catania si chiudono a Librino 30 marzo 19:22, di Massimiliano Nicosia

      Non sarebbe una ipotesi remota visto che l’affarone della variante al piano regolatore, che ha permesso di convertire i terreni agricoli del Pigno in terreni edificabili e alla fine in un mega centro commerciale pare prevedesse, come spesso accade in questi casi, una convenzione per la quale i costi per le opere di urbanizzazione fossero a carico dell’impresa.

      Purtroppo pare però che il "privato", molto banalmente, alla fine abbia trovato "un’autostrada" per ridurre drasticamente tali costi e, casualmente, l’amministrazione si sia accontentata.

      Maggiori informazioni qui: http://issuu.com/ucuntu/docs/ucuntu55/4

      Rispondere al messaggio

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