Settimanale di informazione sulla periferia di Catania
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“Libertà di sopravvivenza. Finanziamenti e tutela legale per la stampa indipendente”.

giovedì 26 novembre 2009

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Tavola rotonda organizzata dall’Associazione culturale Graffiti, in collaborazione con l’On. Concetta Raia (Deputato Partito Democratico all’ARS)

Quello della comunicazione e dell’informazione è un campo nel quale la complessità e la differenziazione si sono grandemente accresciute nell’ultimo quindicennio. Da un lato significa che occorre agevolare i processi di coordinamento e le relazioni di sistema” tra le diverse realtà editoriali e informative, dall’altro che la pubblica amministrazione si doti di strumenti normativi quanto più possibile flessibili e aggiornabili. Lo sviluppo di contenuti informativi implica necessariamente un rapporto con il territorio e mette in evidenza la centralità del problema della regionalizzazione. Nella società contemporanea, in cui si sviluppano tendenze sempre più consistenti alla globalizzazione culturale e alla delocalizzazione produttiva, cresce la richiesta da parte dei cittadini di poter disporre del massimo possibile di informazioni e di poter trovare radicamento territoriale, al fine non solo di conoscere che cosa accade negli ambienti e nelle comunità in cui vivono quotidianamente, ma di interagire attivamente e di partecipare al consolidamento e alla costruzione di un patrimonio ideale e culturale condiviso.

Il panorama dell’informazione siciliana in generale, e catanese in particolare, è caratterizzato da un sistema di concentrazione editoriale e dalle evidenti difficoltà di affermazione di un’editoria periodica locale indipendente che possa garantire effettivamente il pluralismo e la libertà d’informazione. Partendo da questa considerazione, ci siamo chiesti quali potessero essere i perché della mancanza di una vera e propria stampa alternativa in una città dove fermento intellettuale e spirito imprenditoriale non sono mai venuti a mancare, una città dove sono venute alla luce esperienze significative nel mondo del giornalismo come I Siciliani di Giuseppe Fava. La risposta che ci siamo dati è che, tra le ovvie difficoltà di un sistema che prevede una posizione dominante, vi è altresì la mancanza di una tutela pubblica che possa supportare quelle iniziative indipendenti che potrebbero garantire il pluralismo informativo. Tutela finanziaria che a livello nazionale è garantita soltanto agli editori della stampa periodica diciamo così "tradizionale"; ma che invece potrebbe essere garantita, almeno a livello siciliano, dalla promulgazione di una legge regionale per l’editoria periodica locale.

Per fare ciò proveremo a discutere insieme su questo tema sedendo intorno ad un tavolo a cui sono stati invitati: il Sen. Vincenzo Vita (Senatore PD, già Sottosegretario alle Comunicazioni); gli Onorevoli Concetta Raia (deputato PD all’ARS) e Giuseppe Berretta (deputato nazionale PD); Pinella Leocata (segretario AssoStampa per la provincia di Catania); Daniele Consoli (editore di UniversitInforma, mensile indipendente ed esempio di editoria "virtuosa"); Gianfranco Faillaci (giornalista indipendente); l’Avv. Fabio Tita (penalista, legale di molte testate giornalistiche indipendenti). Una volta esaurito un primo giro di interventi programmati, in cui gli invitati parleranno delle loro esperienze personali, sarà dato spazio al pubblico per intervenire e fare domande. Moderatore Fabio Chisari, docente di Storia sociale dei media presso l’Università di Catania.




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