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Libri corrono sui treni...

Il bookcrossing parte da Librino

domenica 4 novembre 2007, di Adriana Marino

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Anche quest’anno, per il secondo anno di seguito, è stata promossa la campagna nazionale “Ottobre, piovono libri. I luoghi della lettura”, da parte del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, coordinata dall’Istituto per il Libro. Ed è all’interno di questa campagna che si inserisco le due iniziative di “Milleunlibrino” e “Librino-Torino a/r”: un lungo viaggio in treno leggendo”, organizzate dall’ officina culturale South Media. Iniziative, queste, che si propongono di promuovere la lettura, finalizzate inoltre alla creazione di un presidio permanente di lettura, uno spazio capace di appassionare gli abitanti del territorio, dagli studenti agli insegnanti delle scuole del quartiere, dai volontari alle associazioni operanti nel quartiere. E altra sfida è quella legata all’avvio di un’attività organizzata di bookcrossing. E proprio l’attività di bookcrossing è stata presentata in una scuola del quartiere, nella biblioteca dell’Istituto Comprensivo “A. Musco”, martedì 16 ottobre. Ed ecco che allora Librino ha conquistato un nuovo primato, essendo divenuto il primo punto ufficiale di scambio (OCZ Official Crossing Zone) di bookcrossing della città di Catania. L’inaugurazione ha visto la presenza del vice preside dell’istituto scolastico Salvo Catalano, che ha dato il saluto ed il benvenuto a tutti i partecipanti. Successivamente ha preso la parola il prof. Luciano Granozzi, delegato dell’Università degli Studi di Catania delle attività culturali della stessa, che ha con forza ribadito come oggi l’Università può riuscire, attraverso stage e tirocini accademici, a unire i poli culturali delle periferie, diventate ormai “città nella città”, perseguendo uno scopo sociale. Dopo il primo momento introduttivo, Domenico Simone, presidente di South Media, ha illustrato come, oltre all’OCZ di Librino, ci sono ben 21 altri luoghi di scambio ufficiale presenti a Catania, dalle librerie alla Biblioteca V. Bellini e Ursino Recupero, dall’Orto botanico alla facoltà di Lettere, Lingue e Agraria, tutti facenti parte della rete ufficiale di zone di scambio. Immagino che adesso vi stiate chiedendo: ma cos’è questo “bokkcrossing”? Ed ecco qui la risposta! Nato in America, sono già 6 milioni in tutto in mondo coloro i quali, dopo aver assaporato la lettura di un libro decidono di condividerne le emozioni con altri potenziali lettori. Per realizzare questa “trasmissione” i libri vengono collocati in una zona di scambio. E così il “sentire” emozione, alla lettura di un libro, non rimarrà chiuso dentro di noi, perche tramite un’etichetta esposta sulla copertina del libro, in cui vi sono i dati di colui che ha liberato il libro e un numero identificativo, è possibile scrivere commenti sul sito www.arcibookcrossing.it, dove tra l’altro è possibile seguire il viaggio che il libro può compiere attraverso lo scambio. Per enfatizzare l’idea del viaggio e della libertà di cui godono i libri “liberati”, non più chiusi dentro enormi e grandi librerie e biblioteche impolverate, e per unire, non solo simbolicamente, periferie del Nord con quelle del Sud, ecco che l’attività di bookcrossing della città Catania, appena nata, è stata gemellata con quella della città di Torino, la quale ha l’onore d’esser stata pioniere in questo scambio, la prima tra tutte le città italiana. E pertanto tra il 18 e il 26 ottobre, l’attività di bookcrossing è stata particolarmente dedicata alla liberazione di libri destinati ai viaggiatori diretti, con il Treno del Sole ( 1941 e 1942), dalla stazione ferroviaria di Catania C.le a Torino, così come da Torino, nello stesso periodo, con l’ausilio dell’Arcibookrossing, sono stati liberati dei libri destinati ai viaggiatori diretti a Catania. Le impressioni ed opinioni generate da questa biblioteca itinerante e virtuale, secondo lo stile dei nostri tempi, sono state annotate dalla penna della scrittrice Maria Concetta Maccarone, nella redazione di un diario di bordo. Infine, quindi, il nostro augurio non può che essere . . . Siate tutti “liberatori” di libri, già a partire dalla zona di scambio presente del nostro quartiere! Buona lettura!




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