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Librino può ripartire dallo sport!

lunedì 4 febbraio 2008

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Non piace, a noi abitanti di Librino, piangerci addosso. Il quartiere è grande, ha una sua identità e anche tanti problemi, ma anche tanti pregi e risorse. Tuttavia queste risorse a volte vengono dimenticate, spesso sono proprio sconosciute ai più. Come ricorderete dopo la morte dell’ispettore Raciti il 2 febbraio in piazza Spedini, davanti allo stadio Massimino a Cibali, l’opinione pubblica guardò con sospetto verso Librino. Non è molto difficile capire il perchè, questo quartiere è pieno di giovani, ed assuefatto alla sua cattiva fama, muto perchè incapace di rispondere, di farsi valere, non si piange addosso ma non si fa nemmeno rispettare. Gli articoli e i servizi che in quella occasione si sono sprecati hanno cercato di scavare nel “popoloso quartiere”, nei suoi “palazzoni” straripanti di giovani “disadattati” simbolo di una “periferia abbandonata” spesso senza neanche scomodarsi a metterci piede. L’avventura di “la Periferica” va ormai avanti da 5 numeri, e ci siamo tutti stupiti nello scoprire in questo periodo tante realtà meravigliose e nascoste. In poche parole ci siamo resi conto di dover conoscere meglio la nostra casa. E qui è il caso di farsi una domanda: gli abitanti di Librino conoscono Librino? Per farsi valere bisogna conoscere se stessi e le proprie possibilità. Se si parla di piazza Spedini, del 2 febbraio 2007, lo sport è quindi al centro del problema. In 5 mesi abbiamo visto alcune di queste meravigliose realtà del quartiere, e spiccano le società sportive: i Briganti rugby, la PGS Risurrezine di Pallamano, il Boxing Team Catania Ring (a pagina 4 in questo numero). E la scuola Campanella Sturzo, unica a Catania ad avere una piscina per gli studenti. C’è stato anche un evento importante, l’inaugurazione in viale Bummacaro del campo di basket donato dall’Adidas. Poi ci sono gli impianti sportivi comunali. Il PalaNitta, Villa Fazio, il Centro Sportivo in Viale San Teodoro. Il PalaNitta funziona bene ma ci sono dei problemi che emergono, come il parquet “debole”, qualche atto vandalico (l’allagamento di poco più di un anno fa), e soprattutto la zona non è per nulla valorizzata, al buio da mesi e con pulizia scadente. Le società che vi si allenano devono pagare poi un canone straordinario per poter utilizzare l’impianto la sera dopo le 19e30. Villa Fazio è distrutta e trasformata in discarica, inutilizzabile, probabilmente la vittima più evidente del dissesto finanziario comunale; doveva infatti essere ceduta alla Società Catania Risorse, partecipata comunale che da qualche giorno si chiama “ "SVILUPPO E PATRIMONIO S.R.L.". E poi il Centro Sportivo. Nel 2007 non si è parlato solo di dlinquenza a Librino, ma anche della possibilità di creare un nuovo grande stadio da 26000 posti nell’area del Viale San Teodoro, proprio accanto al grande centro sportivo (ne parliamo a pagina 5). Nelle foto accanto potete vedere come apparirebbe lo stadio Massimino in quell’area. Sono dei fotomontaggi, fantasia applicata alle ipotesi fantasiose del sindaco. Chi scrive non è un ingegnere, non è un architetto, e non è nemmeno un giornalista, semplicemente un cittadino curioso che ha provato a vedere “l’effetto che fa”. Si parlava nel caso del Cibali di inadeguatezza strutturale, di mancanza di vie di fuga, di congestione del traffico. Tutto vero, ma l’immagine accanto non lascia presagire una situazione migliore per lo stadio a Librino, che sembra a tutti gli effetti un sogno non realizzabile più che una ipotesi concreta. Vorremmo tornare alla realtà dopo un anno difficile per Librino, pretendiaamo degli impianti sportivi funzionanti. Già ci sono, bellissimi e grandissimi, perchè sono in questo stato? Conosciamo il nostro quartiere, prendiamo consapevolezza di quello che offre e alziamo la voce, lo sport è alla base del vivere civile, perchè insegna il rispetto per gli altri. La città di Catania s’è dimostrata poco sportiva verso la sua periferica principale.




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