Settimanale di informazione sulla periferia di Catania
Librino Pigno San Giorgio Villaggio Sant'Agata Zia Lisa ...e dintorni
cronaca quartieri archivio la cittÓ dalla stampa libera avvisi&annunci lavori in corso chi siamo collegati collabora pubblicitÓ

Lombardo, Rai rimedi danni pomodoro Pachino

martedì 8 febbraio 2011

Vota quest'articolo
voti:0

  • Digg
  • Del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Technorati
  • Live
  • Scoopeo
  • Wikio
  • Furl
  • Blogmarks
  • Reddit
  • Mister wong

"La Rai ponga riparo ai danni causati ai produttori del pomodorino di Pachino Igp e vengano rettificate le inesattezze riportate in una serie di servizi televisivi. I ministri che si scandalizzano, poi, si rivolgano al premier affinche’ intervenga sulla direzione generale della Rai, per correggere gli errori commessi e fare in modo che venga ripristinata la verita’ su un sano prodotto realizzato in Sicilia.

Un prodotto che e’ necessario promuovere anche attraverso la rettifica di giudizi quantomeno avventati, che per la verita’ sono stati gia’ parzialmente ritrattati proprio dagli autori". Lo afferma il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, che interviene cosi’, per l’ennesima volta, sulla proposta di boicottaggio del pomodorino di Pachino, lanciata nel corso di un programma di Rai 1.

"Non c’e’ dubbio - continua il presidente - che nel settore agricolo occorra ridurre i passaggi della filiera. Bisogna eliminare i tanti passaggi di mano che comportano spropositati aumenti dei prezzi dei prodotti agricoli e consentono anche l’infiltrazione della criminalita’ organizzata, sempre presente laddove c’e’ da speculare, guadagnare ed esercitare violenza.

Bisogna tagliare i rami secchi della filiera in maniera tale che con queste economie virtuose ci guadagnino i produttori e i consumatori".

"Anche se questo problema non riguarda il pomodorino Igp di Pachino, regolamentato come tutti sanno da appositi controlli e garantito da un consorzio che opera sotto l’egida delle severissime normative europee, purtroppo non e’ eccessivo credere che i prezzi dei prodotti agricoli, dalle arance al vino, ai prodotti della cerealicoltura, arrivino sui banconi dei supermercati a dieci, anche venti volte piu’ del valore che viene riconosciuto ai produttori, ed e’ una situazione intollerabile".




I pi¨ letti

SetteGiorni