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Marano (PD) su viale Fleming: da anni solito scaricabarile

domenica 16 agosto 2009

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“Ancora una volta una vicenda grottesca rischia di creare forti disagi ai cittadini. Lo scaricabarile tra Comune, Asec e azienda realizzatrice dei lavori di viale Fleming è un atteggiamento tipico della Catania di oggi”. E’ quanto denuncia Francesco Marano, capogruppo del Pd alla Terza Municipalità”.

“Il sottopasso che collegherà viale Fleming alla circonvallazione – spiega Marano - è un’opera importante per la quale i cittadini possono anche sopportare dei temporanei disagi. Ciò che i catanesi, invece, non possono sopportare è che dei lavori che si sarebbero dovuti concludere mesi e mesi fa sono ancora in incompleti e le uniche parole che si sentono sono le accuse tra i soggetti interessati, per ultimo l’Asec che ha stigmatizzato le ferie concesse ai lavoratori dell’azienda appaltatrice e la replica di questa che ha accusato sia l’Asec sia il Comune che non aveva protratto oltre il 13 agosto le autorizzazioni per eseguire gli scavi”.

“Occorre ricordare – prosegue il consigliere PD - che già nell’ottobre 2007, all’epoca del ingegnere D’Urso e dell’assessore Drago si capì che ci sarebbero stati problemi nei lavori (si iniziò con l’Enel, accusata dall’azienda appaltatrice di non avere provveduto allo spostamento di due megacavi elettrici) e già allora si disse che "nel giro di quattro mesi i lavori saranno conclusi". I conti è meglio non farli, per carità di patria. A maggio di quest’anno, invece, è stato annunciato che durante l’estate si sarebbe abbattuto il ponte del Tondo Gioieni, salvo accorgersi pochi giorni dopo che non era possibile farlo perché il sottopasso Fleming non sarebbe stato ultimato. Sia noi del gruppo Pd, con Benedetto, Campisi, Cantarella e Luca, che gli altri consiglieri della Terza Municipalità abbiamo sollecitato una conclusione rapida della vicenda, ma con quest’ultimo ritardo i lavori termineranno in autunno, con le scuole già aperte. Insomma abbiamo buttato via la finestra estiva per evitare disagi ai cateanesi”.

“Non è possibile – conclude Marano - che quando si progettano dei lavori non si sappia se nell’area interessata ci siano tubi e cavi da spostare, cosa che accade normalmente, trattandosi di una zona abitata. Le eventuali responsabilità tecniche sui ritardi le accerteranno gli addetti ai lavori ma è compito (e colpa) dell’amministrazione comunale controllare i lavori e far sì che non si protragga questo stucchevole balletto delle responsabilità. Questi stop and go, con accuse rimpallate tra Comune e aziende, non fanno che scoraggiare i cittadini e lasciare Catania in uno stato di assenza di normalità e di regole che vige ormai da troppi anni”.

Francesco Marano
Capogruppo del Pd alla Terza Municipalità




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