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Nessuna inaugurazione per il nuovo poliambulatorio

mercoledì 18 febbraio 2009, di Giovanni Giuffrida

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L’inaugurazione ufficiale del nuovo poliambulatorio di Librino non è mai avvenuta perchè slittata di volta in volta, ma lo spostamento dei servizi è già avvenuto.

Il 19 Gennaio, in teoria, dovevano essere trasferiti tutti i servizi rendendo così la struttura pienamente operativa, ma ciò non è avvenuto ed attualmente si è ancora in fase di trasferimento. Al momento trovano spazio nella nuova struttura il vecchio poliambulatorio di Librino, il consultorio e la guardia medica mentre, prossimamente, dovranno essere trasferiti tutti i servizi di Santa Maria La Grande, dove invece saranno mantenute solo le specialità che sono doppione. Al poliambulatorio, oltre quanto già presente a Santa Maria La Grande, ci saranno anche Tac e risonanza magnetica.

Abbiamo tentato di avere informazioni precise sui servizi già attivati, prima dall’URP (ufficio relazioni con il pubblico), poi dal responsabile del poliambulatorio Dott.ssa Papa, ma entrambi ci hanno risposto, sempre gentilmente e con molta disponibilità, che dovevamo rivolgerci alla segreteria dell’ASL 3 poiché o non avevano informazioni ufficiali oppure non avevano l’autorità per darle. Alla segretaria del direttore si sono resi disponibili ad un intervista ma soltanto il mese prossimo, visto che al momento non hanno altre informazioni da darci rispetto a quelle ricevute dall’URP a causa anche dei ritardi nella gestione complessiva.

Nel frattempo la CGIL rende noto, già in una lettera dello scorso 21 gennaio indirizzata al direttore generale, che l’edificio che ospiterà il Poliambulatorio di Librino risulta esposto al rischio di onde elettromagnetiche a causa della presenza di un elettrodotto. Il sindacato chiede quindi che vengono messe in atto tutte le azioni del caso per procedere alla bonifica dell’edificio in questione, onde evitare la violazione della legge 36 del 2001 sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

Da segnalare infine la presa di posizione dei politici locali in merito all’apertura del Poliambulatorio a Librino tra i quali spiccano l’Onorevole Concetta Raia, il consigliere comunale Rosario D’Agata, il parlamentare nazionale Giovanni Burtone, tutti esponenti del Partito Democratico ai quali si aggiunge l’eurodeputato Nello Musumeci, capogruppo de La Destra-Alleanza siciliana al Comune di Catania.

Tutti, pur constatando l’importanza di questa nuova struttura capace di rispondere alle esigenze sanitarie di una vasta popolazione residente nel quartiere, sottolineano il rischio di un disservizio per gli utenti dei quartieri centrali della città poiché la struttura stessa, di fatto, risulterebbe sostitutiva e non aggiuntiva per l’erogazione dei servizi sanitari necessari.

Crediamo che queste affermazioni siano corrette: l’accesso ai servizi sanitari deve essere quanto più agevole possibile e, sicuramente, non è tra le scelte migliori dislocare un servizio così importante per la città in un quartiere dove il servizio di trasporto pubblico è alquanto carente e le strade sono così larghe e piene di rotonde che si corre il rischio di perdersi.

Ci viene solo un dubbio: dove erano tutti questi politici quando a Librino mancavano persino i servizi sanitari di base? Di certo non si sono mai preoccupati tanto degli interessi degli abitanti di periferia come invece stanno facendo per quelli del centro, tranne che in campagna elettorale.




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