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L’Oratorio di Librino secondo al concorso Stop HIV

lunedì 1 dicembre 2008

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Sperimentare nuove strategie preventive e di promozione della salute, impiegando i new media come strumenti privilegiati per dare voce ai giovani nelle campagne di prevenzione del virus Hiv/Aids. Questo lo scopo di Stop Hiv, concorso di cortometraggi realizzati da ragazzi tra i 13 e i 28 anni, promosso dall’A.I.E.S. Sicilia (Associazione Italiana Educazione Sanitaria) nell’ambito del progetto di educazione sanitaria Alert HIV: il concorso si è concluso oggi 1 Dicembre, in occasione della Giornata Mondiale della Lotta all’Aids, con la premiazione dei corti vincitori presso la libreria Mondadori in via Antonino di Sangiuliano 223 a Catania. Gli otto video in concorso, disponibili sul sito www.aies.org, sono stati visti e votati nei giorni scorsi da migliaia di utenti: in gara gli studenti peer educators dell’istituto Magistrale “Lombardo Radice” e dell’ Agrario “Filippo Eredìa” di Catania, associazioni come Arcobaleno Aids di Torino, i ragazzi dell’oratorio “Giovanni Paolo II” di Catania – Librino e giovani cineasti indipendenti.

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Daniele Greco, Salvatore Cacciola e Antonio Toscano

Il presidente dell’ A.I.E.S. Sicilia, Salvatore Cacciola, ha evidenziato l’importanza dell’utilizzo di metodologie preventive innovative come la video peer education. “La centralità della comunicazione nel gruppo dei pari – ha spiegato Cacciola – viene resa più efficace dalla scelta di codici linguistici e di mezzi comunicativi vicini agli adolescenti; l’immagine in movimento, la musica e in genere i messaggi multimediali sono i media attraverso cui si formano la conoscenza e le opinioni dei giovani”.

Il primo premio del concorso è andato al cortometraggio Jan & Michelle dell’acese Antonio Toscano (21 anni), che ha ricevuto 2181 voti dal pubblico on-line. Si tratta di un’animazione intensa e delicata, realizzata con la tecnica della stop motion, e con “la volontà iniziale di trattare l’argomento dell’AIDS in maniera implicita, senza rimandi evidenti”, come ha dichiarato l’autore ritirando il premio. “Ma la scelta di realizzare un corto d’animazione con il procedimento della stop motion – ha aggiunto Toscano – impone numerosi limiti: alla fine ho trovato il giusto equilibrio, il punto in cui la tecnica si sposa meglio con la bellezza e la comprensione dell’intreccio narrativo”. Secondo classificato, con 1964 voti, il corto Il cuore le mani, realizzato dai ragazzi dell’Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II del quartiere Librino di Catania, coadiuvati da Mauro Maugeri e da Suor Lucia Siragusa. “La realizzazione di un cortometraggio è stato per i ragazzi un momento straordinario”, ha commentato Maugeri. “I bambini, solitamente, si stancano subito; invece hanno partecipato con grande entusiasmo, hanno prodotto idee, le hanno messe in atto. Partecipare a questo concorso ha significato una presa di coscienza dell’argomento trattato, un argomento che non si ha mai il tempo di approfondire dal momento che si è costretti a confrontarsi con altri tipi di problemi. Inoltre, questi ragazzi non hanno a casa una connessione Internet, mentre in oratorio dispongono di una sala informatica dove hanno potuto creare un loro account di posta elettronica, votare e commentare con grande interesse gli altri corti in concorso e l’intera iniziativa”.

Un premio speciale è stato assegnato dai ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile di Catania, che in seguito a una proiezione svoltasi lo scorso 26 novembre in istituto, hanno premiato l’efficacia di La migliore prevenzione possibile, cortometraggio realizzato dai ragazzi dell’ Istituto Tecnico Agrario F. Eredia di Catania. “Avevamo pochi secondi a disposizione per esprimere un messaggio – hanno affermato i giovani autori del corto – così ci siamo concentrati sul problema della scarsa informazione in merito alle modalità di trasmissione del virus Hiv: sono stati proprio il pregiudizio e l’ignoranza i principali ostacoli contro cui ci siamo scontrati quando ci siamo trovati a svolgere la peer education presso altre scuole”.

Il cuore le mani

Durata: 1 minuto

Di: Giorgia Cantone, Claudio Montesanti, Gabriele Montesanti, Carmelo Penna, Massimo Roggio, Alessandra Strano, Gianluca Torrisi

Prodotto da: Oratorio Centro Giovanile Giovanni Paolo II di Catania – Librino

Tutor e referente del progetto: Mauro Maugeri

Uno spot per dire che l’AIDS può nascondersi dietro ogni gesto quotidiano e che bisogna pensare con il cuore e con le mani.

Il cortometraggio è stato realizzato all’interno del laboratorio di educazione all’immagine finanziato dal progetto World of difference della Fondazione Vodafone Italia

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