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Ospedale San Marco

dal 1986 ad oggi ventidue anni per “preparare” il terreno

mercoledì 15 ottobre 2008, di Massimiliano Nicosia

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L’idea di realizzare un nuovo ospedale cittadino a Librino nasce fin dal 1986 (progetto Prometeo) contestualmente ad un piano di decongestionamento del centro che prevedeva anche la costruzione dell’ospedale di Nesima (Nuovo Garibaldi) e del Cannizzaro. La prospettiva per la costruzione del nuovo Ospedale era stata messa a gara già alla fine degli anni ’80 e il 12/01/1990 la USL n.ro 35 di Catania (alla quale è subentrata l’Azienda Ospedali Vittorio Emanuele – Ferrarotto – S. Bambino) procedeva alla aggiudicazione della gara al raggruppamento Cogefar-Impresit (oggi Impregilo). A causa di controversie giudiziarie con la Cogefar-Impresit i lavori dell’ospedale, autorizzati per decreto regionale un anno dopo, non furono però mai iniziati. Sono questi gli anni delle indagini sulle tangenti per gli appalti dell’ospedale Garibaldi che, partendo dall’ex presidente della Regione Siciliana Rino Nicolosi coinvolgono politici del calibro di Giuseppe Castiglione e Pino Firrarello.Per più di 10 anni il progetto rimane infatti bloccato tra conferenze dei servizi, commissari straordinari e la ricerca disperata di fondi (56 milioni di euro stanziati dalla Regione e 34 milioni da parte dell’Azienda Ospedaliera). Intanto scadono i vincoli espropriativi per i terreni privati in cui sarebbe dovuto nascere l’Ospedale.Nel 2003 l’Ospedale San Marco vede ridurre i posti letto dal progetto originario da 964 a 570 posti letto.

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Nel 2004 viene istituita la Fondazione Gesualdo Clementi con lo scopo di far nascere il polo di eccellenza ortopedico accanto all’Ospedale San Marco, vengono nominati membri del consiglio di amministrazione Antonio Scavone, assessore dei Lavori pubblici del Comune di Catania oggi direttore generale dell’AUSL3 di Catania, il rettore Ferdinando Latteri e Ambrogio Mazzeo, direttore generale dell’azienda Ove.Nel 2005 infine un nuovo decreto regionale, seguito ad una variante al piano regolatore approvata dal consiglio comunale di Catania, autorizza la variazione della destinazione dei terreni interessati all’esproprio da zona verde rurale a servizi generali. Il costo dell’esproprio si aggira intorno ai 5 milioni di euro.Il 26 gennaio 2006 l’Azienda Ospedaliera provvede ad emanare il bando di gara per la realizzazione del San Marco e del polo ortopedico, l’importo complessivo della realizzazione dell’opera è intanto lievitato a ben 141,5 milioni di euro e l’appalto viene infine sottoscritto il 28 luglio 2008. Ad aggiudicarselo è l’Uniter Consorzio Stabile un raggruppamento di aziende che ha al suo attivo progetti come la realizzazione di parcheggi a piazza Verga e in viale Africa e della  metropolitana tratto piazza Giovanni XXIII-Stesicoro e Borgo-Nesima. La procedura d’appalto prevede la consegna dei lavori entro 36 mesi a partire dalla posa della prima pietra (prevista per lo scorso 15 settembre). Tuttavia al momento, la posa della prima pietra, si è concretizzata nella semplice "puliza" del terreno dagli arbusti. A 25 anni di distanza dal suo progetto iniziale riuscirà il San Marco ad essere completato?

La scheda del San Marco

La superficie totale dell’area sarà di 230.500 mq dei quali 95.000 circa destinati allo sviluppo dell’Ospedale.Nel nuovo ospedale S. Marco sorgeranno quattro aree di attività: l’Area Chirurgica, con 196 posti letto suddivisi tra le discipline di Cardiochirurgia, Cardiochirurgia Pediatrica, Chirurgia Generale, Chirurgia Maxillo-Facciale, Chirurgia Pediatrica, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Oculistica, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria e Urologia;l’Area Medica, con 202 posti letto suddivisi tra le discipline di Angiologia, Cardiologia, Cardiologia Pediatrica, Dermatologia, Ematologia e Trapianto, Gastroenterologia, Malattie Infettive, Medicina Generale, Talassemia, Nefrologia e Dialisi, Neonatologia, Neurologia, Oncologia e Pediatria;l’Area Critica, con 84 posti letto suddivisi tra le discipline di Rianimazione, Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, Trauma Centre, Stroke Unit, UTIC e UTIN;l’Area Riabilitativa, con 40 posti letto suddivisi tra le discipline di Lungodegenza Riabilitativa e Medicina Fisica e Riabilitazione.Infine 15 posti letto saranno dedicati alla Psichiatria e 23 posti letto alla Libera Professione.Per quanto concerne il Centro di Eccellenza Ortopedico sono stati previsti complessivi 160 posti letto suddivisi tra le discipline di Chirurgia Colonna Vertebrale, Ortopedia Pediatrica, Chirurgia Sostitutiva Protesica, Chirurgia della Mano, Chirurgia del Piede, Chirurgia dei Tumori Primitivi e Secondari dello Scheletro, Chirurgia Mini-Invasiva, Malattie Reumatiche e Malattie Congenite Rare.

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