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Otello Marilli (PDCI) su tagli spese Sindaco

venerdì 10 ottobre 2008

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“Apprendiamo che il sindaco ha scritto un altro pensierino nel suo libro dei desideri: ha annunciato che il 27 ottobre verranno nominati i funzionari che gestiranno in via transitoria le partecipate; annuncia anche che il comune risparmierà centinaia di migliaia di euro sui cda delle stesse municipalizzate. Ma se la gestione è transitoriamente affidata a questa terna, ciò significa che le municipalizzate avranno dei nuovi cda? Oppure che verranno gestite senza bilancio?” E’ il commento di Otello Marilli, segretario provinciale dei Comunisti italiani, all’annuncio del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, sui tagli nelle spese. Secondo Marilli, “per l’ennesima volta si annunciano provvedimenti ma non si fa né capire né sapere come essi dovrebbero essere realizzati né qual è la reale efficacia e portata anche perché se è vero che le municipalizzate sono uno dei punti di maggiore dolore del passivo, si può anche nominare funzionari gratuiti ma il debito resta. A meno che non voglia accollare il passivo a componenti e presidenti dei cda”. Per il segretario del Pdci, “l’unica certezza che si ha dalle agenzie è che il comune si doterà di un manager con regolare compenso e annessi premi di produzione. Caro senatore Stancanelli, Catania e i catanesi non hanno bisogno di un sindaco part-time surrogato da un manager né di un elemosiniere come i monasteri del Medio evo: hanno bisogno, glielo abbiamo già detto e glielo ripetiamo ancora una volta, di un progetto di rilancio della città vero e che sia comprensibile a tutti. Basta, per favore, con gli annunci che chi vuol capire capisce e che chi non ha capito pazienza. Attendiamo ancora questa svolta da parte sua, ma se è riuscito ad ammettere il disastro del suo predecessore e dei suoi attuali componenti della giunta e della maggioranza forse potrebbe stupirci ammettendo di non essere in grado di venire fuori da questa situazione se non attraverso la svendita di quello che è il patrimonio dei catanesi e della città tutta”.




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