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Il “Coordinamento per Librino” presenta la piattaforma a Palazzo degli Elefanti. Assenti le Istituzioni

Per Librino le soluzioni arrivano dal basso

Franco Torre di Librino-attivo: abbiamo sempre cercato di portare avanti le esigenze degli abitanti e della zona

martedì 11 marzo 2008, di Massimiliano Nicosia

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L’orario per l’inizio della conferenza stampa in Comune è fissato il 4 Marzo per le 10:30, ma l’appuntamento è mezz’ora prima a piazza Duomo per coordinarsi. Tra il Liotru, simbolo di una città della quale si sentono parte, e Palazzo degli Elefanti, centro di quel potere politico che tanto spesso ha condannato il quartiere all’abbandono, si ritrova il Coordinamento per Librino che in 2 anni di lavoro si è confrontato per analizzare i problemi del territorio ma soprattutto per proporre soluzioni. Oggi, per presentare ufficialmente la piattaforma per Librino, sono presenti alcuni dei rappresentanti del coordinamento, realtà diverse unite però dall’unico obiettivo comune di restituire dignità al quartiere: Cgil, South Media officina culturale, centro Iqbal Masih, Librino attivo, istituto “A. Musco”, Lega delle cooperative e anche noi de la Periferica.

Nella stessa piazza Duomo intanto un nutrito gruppo di studenti protesta per l’apertura di una discarica in via Generale Ameglio, proprio accanto alla loro scuola a Nesima. Numericamente il gruppo della piattaforma è decisamente inferiore ai ragazzi della protesta. Oggi però Librino paradossalmente non scende in piazza per un’emergenza ma per mostrare la propria capacità di reagire ai problemi e dialogare con le istituzioni per risolverli.

Il dialogo tuttavia non è semplice specialmente se manca un interlocutore, e purtroppo i rappresentanti delle istituzioni hanno preferito per lo più tenersi alla larga dall’appuntamento seppur invitati (presenti solo D’Agata e Commercio). Mentre nell’aula consiliare semideserta inizia la conferenza stampa sulla piattaforma per Librino che denuncia tra l’altro anche le gravi mancanze dei politici, a poca distanza l’Assessore ai Lavori Pubblici Filippo Drago rassegna le dimissioni non mancando però di sottolineare ancora una volta l’impegno del Comune verso Librino. Nella stessa giornata nella sede della Municipalità Librino-San Giorgio il Prefetto di Catania Finazzo è invitato dal Presidente della IX Municipalità Patanè a conoscere alcune realtà del quartiere: associazioni, parroci, le scuole, Fiumara d’Arte. la Caritas. Gli altri, quelli che in Municipio hanno presentato la piattaforma ai cittadini e alle Istituzioni, per lo più non erano invitati. Forse è proprio questo uno dei problema principali del territorio tanto ricco di potenzialità inespresse ma anche di realtà vive e operanti. Abitanti, politici, forze sociali ed ecclesiali: “mondi” che talvolta non si sono voluti o saputi incontrare e ascoltare per risolvere insieme i problemi del territorio.

Eppure oggi Librino compie un passo importante dimostrando che la sua vera ricchezza e la speranza di riscatto viene proprio dall’interno. Dalle scuole, che da tempo ormai lavorano in rete puntando sulla qualità e sulla varietà della proposta formativa per arginare il fenomeno della dispersione scolastica, agli instancabili movimenti sociali e di volontariato che animano la vita del quartiere.

Una “realtà” questa che non cerca assistenzialismi né facili promesse elettorali (che non tarderanno ad arrivare) ma, attraverso il lavoro in sinergia, intende essere protagonista del cambiamento del proprio quartiere.




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