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Provincia Catania: Firmato protocollo d’intesa per il lavoro

venerdì 30 gennaio 2009

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La realizzazione di una rete pubblico-privato per favorire il reinserimento dei lavoratori svantaggiati, prevalentemente donne e over 50, e l’istituzione di un Osservatorio permanente sul mercato del lavoro e sulla formazione, sono gli obiettivi del protocollo d’intesa – il primo in Italia con la partecipazione di tutte le forze sociali - tra Provincia regionale di Catania, ministero del Lavoro, assessorato regionale al Lavoro, Comune di Catania, Italia lavoro e le agenzie private per il lavoro, firmato al Centro direzionale Nuovaluce.

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Il sottosegretario Viespoli e il Presidente della Provincia Castiglione

Il documento è stato sottoscritto rispettivamente dal presidente on. Giuseppe Castiglione, dal sottosegretario sen. Pasquale Viespoli, dall’assessore Carmelo Incardona, dal sindaco, sen. Raffaele Stancanelli, dal presidente Natale Forlani e dai rappresentanti delle agenzie private per il lavoro; Adecco Italia, Just on Business, Randstad Italia e InforGroup.

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Un momento del convegno

Numeroso e qualificato il pubblico che ha seguito con partecipazione e interesse la sequenza degli interventi tecnici dei rappresentanti di diversi enti e istituzioni nell’arco di tutta la conferenza, organizzata dall’assessore provinciale alle Politiche del lavoro, Francesco Ciancitto, che è stata conclusa dall’intervento del sottosegretario Viespoli.

“I giovani e il Sud sono le grandi questioni attuali. Il Paese è stato costruito secondo un sistema che ha tolto il futuro ai giovani. A loro bisogna restituire una scuola – ha detto Viespoli - che sia capace di affrontare le sfide del cambiamento, educare e al contempo preparare a rapportarsi col mondo del lavoro. L’Università devono contribuire all’incrocio offerta-domanda, diventare soggetti attivi per essere di servizio al sistema del territorio creando opportunità ai laureandi e ai laureati, con tirocini, autoimpresa e altri sistemi. Il Sud fa registrare in questi ultimi anni – ha aggiunto il sottosegretario Viespoli – una migrazione che non è una mobilità per volontà, ma per costrizione; è un peccato agevolare il depauperamento delle risorse umane perché proprio al Sud qui ci sono tante intelligenze, tante volontà, tante capacità che restano inespresse. Il leghismo meridionale è la peggiore risposta che il Meridione possa dare. Il Sud è fatto di solidarietà mentre altrove prevalgono gli egoismi; ha cultura istituzionale mentre altrove si esaltano i localismi. Il governo nazionale è attento alle problematiche del meridione perché si ha la consapevolezza che se non cresce il Sud non cresce il Paese”.

Il sottosegretario al lavoro, infine, ha annunciato l’imminente sottoscrizione di un accordo nazionale con le agenzie private per il lavoro, a dimostrazione della grande sensibilità del Governo nei confronti dei disoccupati, inoccupati, categorie deboli (come donne e over 50) e per chi cerca di trovare una nuova occupazione dopo essere stato licenziato.

Il presidente della Provincia, on. Castiglione ha sottolineato: “c’è la consapevolezza di aver avviato un’iniziativa che merita grande attenzione e grande impegno da parte di tutti, senza primi attori e comparse. La presenza del Governo nazionale, regionale e delle forze sociali è positiva e di buon auspicio. La Provincia è attenta anche ad altri temi che concorrono all’incremento dell’occupazione, come le infrastrutture; è impegnata anche a ricercare nuovi strumenti per creare occupazione, ma prima di tutto è necessario individuare una precisa strategia per integrare e far dialogare le varie risorse economiche come quelle del Fondo sociale europeo con quelle regionali, che non sono certo poche.

L’Ente pubblico e le società partecipate – ha aggiunto il presidente Castiglione – non possono sopperire alla domanda di occupazione, ma possono creare le condizioni per sviluppare l’economia e, di conseguenza, le imprese. E’ però triste dover verificare come, a volte, manchino le adeguate professionalità. Un esempio su tutti: le Strade del vino che potevano essere una straordinaria opportunità di valorizzazione per il territorio, di crescita per le cantine e l’indotto agroalimentare sono in gran parte vanificate per la mancanza di qualificati operatori”.

Il sindaco di Catania, sen. Raffaele Stancanelli ha evidenziato come “nonostante la crisi e le grandi difficoltà locali, provocate anche dalla situazione finanziaria del Comune, Catania sia la realtà provinciale più attiva in Sicilia dal punto di vista imprenditoriale. E’ importante lavorare tutti insieme ai vari livelli istituzionali, e la presenza del sottosegretario Viespoli è la concreta manifestazione di attenzione del Governo. Gli enti locali non possono creare posti di lavoro, se non con il rischio di provocare lo scandalo delle partecipate con un deficit di 100 milioni di euro, ma può creare la “cornice” nel quale operare. Adesso c’è bisogno di dare concretezza ai fondi europei 2007-2013 anche se il tempo a disposizione è sempre meno. Anche i fondi FAS sono una grande opportunità, ma se non riusciamo a utilizzarli per qualcuno diventa l’alibi per stornarli altrove. Intravedo, comunque, dei segnali positivi – ha evidenziato il sindaco Stancanelli -: è stato recuperato il rapporto con Ikea, Sharp aprirà a Catania un centro di produzione, una più intensa sinergia tra Enti locali e governo nazionale potrà dare risultati ancora più soddisfacenti. Tutto questo a patto, però, che si ripristini quella cultura delle regole che a Catania è mancata in questi ultimi anni provocando la crisi attuale”.

Occupazione e formazione sono sinonimi per l’assessore regionale Carmelo Incardona che ha annunciato l’imminente redazione di un progetto per rinnovare il sistema della formazione in Sicilia e si è soffermato sulla realtà dei precari: “In Sicilia sono un numero esagerato. La crisi va fronteggiata con lucidità e decisione, e in questo contesto non dobbiamo assolutamente allargare le file del precariato. I fondi FAS e FES sono grandi opportunità per qualificare il personale e valorizzare le risorse umane che non mancano. Il governo regionale si sta già attrezzando, con l’istituzione di una Unità di crisi, per fronteggiare una fase che ci auguriamo sia meno grave di quanto si preveda”.

Il 2009 sarà un anno difficile con emergenze su più fronti perché non sarà importante solo occuparsi dei disoccupati, ma complessivamente della tenuta del tessuto produttivo affinché questo regga la caduta della domanda di lavoro. “Bisognerà dimenticare alcune “cattive abitudini” - ha sottolineato Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro -, come pensare che il pubblico possa risolvere tutto, tollerare le politiche pubbliche che convivono col sommerso e, soprattutto, sfatare la convinzione che al Sud il mercato del lavoro non esista”.

Infine, Pippo Timpanaro, responsabile della macro area Sicilia di Italia lavoro, ha sottolineato l’importanza di questo protocollo che vede coinvolti Provincia e Comune di Catania, che si pone un duplice obiettivo: non solo tamponare la fase di crisi, ma anche per rilanciare le imprese, e auspicato l’intervento della Regione Siciliana.


Vedi anche Conferenza “Pubblico/privato: strumento per promuovere l’occupazione”




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