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Puccio La Rosa e Carmencita Santagati su poliambulatori: appellano a Lombardo

mercoledì 14 gennaio 2009

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I Consiglieri Comunali Puccio La Rosa e Carmencita Santagati con una nota ufficiale, inviata al direttore generale del Ausl 3 di Catania, al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore Regionale alla SanitÓ, hanno chiesto di evitare la chiusura dei poliambulatori del AUSL 3 presenti all’interno della struttura di Via S. Maria La Grande al fine di non lasciare privo di servizi sanitari il centro della cittÓ di Catania. La nota inviata – spiegano Puccio La Rosa e Carmencita Santagati – nasce dalla considerazione che nell’arco di pochissimi giorni gli ambulatori presenti all’interno della struttura di Via S. M. La Grande saranno chiusi per essere trasferiti nella nuova sede realizzata in V.le San Teodoro. Situazione questa – aggiungono i due - che, di fatto, priverÓ di servizi essenziali di assistenza medica l’intero centro cittadino catanese, determinando problemi e disaggi evidenti ad una vasta fetta della popolazione. Proprio per tali ragioni – aggiungono i due – abbiamo ritenuto opportuno investire della questione l’on. Marco Falcone, segretario della commissione regionale alla sanitÓ, che ha manifestato l’intenzione d’intervenire sulla vicenda in sede di Assemblea regionale. La struttura di Via S. M. La Grande, infatti, al momento ospita tutte le specialitÓ mediche ambulatoriali (23 branche specialistiche, oltre a laboratorio analisi, radiodiagnostica ed ecografia) offrendo assistenza sanitaria ad una platea di oltre 270mila pazienti l’anno ( di cui circa 150000 per laboratorio analisi). In questo senso – affermano La Rosa e Santagati - pur condividendo l’esigenza di un poliambulatorio nel rione Librino –San Giorgio di Catania ad oggi sprovvisto di tali strutture, anche al fine di dare adeguata assistenza alla numerosa popolazione della zona e determinare una delocalizzazione dei servizi sanitari di base, si ritiene poca opportuna e decisamente non condivisibile l’idea di lasciare sfornita di servizi sanitari la popolazione residente nel centro cittadino catanese. In particolare attraverso il nostro intervento – continuano i due consiglieri comunali – abbiamo voluto evidenziare che non pu˛ rappresentare una soluzione al problema l’eventuale proposta di apertura di una struttura ambulatoriale in locali presenti nei pressi di Via Cifali. Ci˛ in considerazione del fatto – proseguono i due - che tale struttura ad oggi non Ŕ disponibile e che sostituire l’attuale spazio di Via S. M. La Grande, che ospita ambulatori distribuiti su quattro piani e 23 branche specialistiche con una struttura che ospiterÓ esclusivamente cinque o sei ambulatori non risolverebbe i problemi esposti. Situazione questa resa, inoltre, ancora pi¨ drammatica se si considera che nel prossimo futuro il centro cittadino catanese sarÓ spogliato di numerose strutture sanitarie e che i locali dell’attuale ambulatorio presente in Via Pasubio, dipendente dalla stessa AUSL 3, risultano sotto sfratto e dunque destinati ad essere dismessi. Nella nota inviata – continuano Puccio La Rosa e Carmencita Santagati – Ŕ stato ancora evidenzia come dismettere un importante centro di erogazione di servizi sanitari nel centro cittadino risulta essere in contrasto con le linee guida del piano di rientro dell’Assessorato alla SanitÓ, che chiaramente prevedono un potenziamento delle attivitÓ specialistiche ambulatoriali interne territoriali in collaborazione con i medici di medicina generale.




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