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Riforma sanitaria Regionale: Al “Gravina” di Caltagirone infermieri incatenati

giovedì 19 marzo 2009

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Due infermieri del Nursind, il sindacato delle professione infermieristiche – Pietro Sammartino, 55 anni, della direzione nazionale, e Francesco Di Masi, 52 anni, della segreteria aziendale – sono incatenati da stamani, all’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone, per protestare contro la soppressione dell’Azienda ospedaliera “Gravina” di Caltagirone e la riduzione dell’ospedale a mero presidio, prevista dal maxi-emendamento proposto dal governatore Raffaele Lombardo nell’ambito della riforma sanitaria all’esame del Parlamento regionale.

“Ci opponiamo alla riduzione generalizzata e indiscriminata delle aziende ospedaliere – spiegano i due – in quanto ci˛ penalizzerebbe in maniera consistente importanti realtÓ territoriali, tra cui quella di Caltagirone e del Calatino, con gravi ripercussioni sulla qualitÓ delle risposte al bisogno di salute del cittadini e sui livelli occupazionali”.

Sammartino e Di Masi proseguiranno la loro iniziativa di protesta “sino a quando – spiegano - non riceveremo dal governo regionale e dall’Ars, che alle 12 di stamani tornerÓ a riunirsi, segnali significativi in direzione di scelte che salvaguardino realtÓ significative che non meritano di essere cancellate”.

I due rappresentanti del Nursind hanno ricevuto le attestazioni di solidarietÓ del sindaco Francesco Pignataro, che oggi, insieme ai suoi colleghi degli altri centri del comprensorio e ai presidenti dei Consigli comunali, si recherÓ ancora una volta a Palermo per proseguire il presidio all’Ars cominciato ieri pomeriggio.




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