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SP Nuoto Catania: Marco Palazzo

venerdì 6 febbraio 2009

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“Amo Catania perché offre la possibilità di andare sia al mare che in montagna”.

Marco Palazzo, “l’americano”, non nasconde le sue grandi passioni: quella per la pallanuoto appunto e quella per lo snowboard. Il centrovasca della SP ENERGIA SICILIANA NUOTO CATANIA, 34 anni il prossimo 7 marzo, è una delle colonne della squadra etnea; dopo aver trascorso gli ultimi due anni in America, dove ha guidato il settore giovanile di pallanuoto dell’Università di Stanford, è tornato alle pendici dell’Etna qualche mese fa per dare una mano ai suoi “vecchi” compagni di squadra a risalire la china ma, soprattutto, per sposare la sua Paola (il matrimonio è in programma il prossimo 20 giugno).

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Marco Palazzo

Appassionato di cinema (i suoi attori preferiti sono Al Pacino e Meryl Streep) e da buon catanese amante della pasta alla norma, Palazzo si è avvicinato alla pallanuoto ad appena 11 anni grazie a Giusy e Francesco Malato; il suo primo tecnico è stato Saro Scorza “a cui devo le mie basi”. A 14 anni l’esordio con gol, con la calottina rossoazzurra, nel campionato di serie A2 contro il Como. L’anno dopo l’approdo in serie A1 ed anche in questo caso Marco va in gol nella gara col Pescara. Viene chiamato dalla Nazionale il 6 febbraio del 1996 e, neanche a dirlo, si mette subito in evidenza realizzando un gol contro la Spagna campionessa olimpica; in azzurro colleziona una ventina di presenze vincendo le Universiadi del 1997 a Palermo.

Nel suo palmares figurano anche una Coppa Italia ed uno scudetto, vinti a Pescara.

“Ho focalizzato la mia vita sullo sport e sulla pallanuoto. Una volta conclusa la carriera d’atleta e conclusa l’esperienza americana, mi troverò davanti ad un bivio: o riprendere gli studi di giurisprudenza (seguendo le orme di papà avvocato) oppure tornare in California”.

Proprio negli Stati Uniti ha avuto intanto modo di approfondire un’altra sua grande passione, la cucina, lanciando un piccolo business di catering; “Insieme alla mia ragazza abbiamo iniziato per gioco ma abbiano avuto tanti riscontri positivi”.




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