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Scout: un’estate di avventure

Ragazzi in cammino sui sentieri dei monti Nebrodi. Adolescenti immersi nello scenario di Asterix e Obelix

giovedì 4 ottobre 2007

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La “route” estiva consiste in un campo mobile di almeno una settimana a cui partecipano gli scout del “clan”, ovvero le ragazze e i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 21 anni. È un momento di sintesi delle attività svolte dal gruppo nel corso dell’anno ma anche l’occasione per apprezzare incantevoli percorsi naturalistici. Quest’anno il clan “Nefesh” del gruppo scout Agesci Catania 18 di Librino, composto da 11 ragazze/i e tre capi educatori, ha scelto di avventurarsi nel “percorso dei laghi” all’interno del Parco dei Nebrodi; un itinerario che ha avuto come prima tappa il comune di S. Agata di Militello ed è proseguito verso il lago Maolazzo, il lago Biviere, il lago Trearie, per concludersi a Randazzo. Il tema della route era “alziamoci e serviamo”. Lasciandosi alle spalle il caos quotidiano della città ed immergendosi nella natura, attraverso boschi di faggio e laghi abitati da molteplici specie animali, il clan è riuscito a vivere momenti di vera gioia e sincera fraternità in un’atmosfera colma di serenità e pace. I ragazzi hanno vissuto questa esperienza scommettendosi in prima persona, vivendo ed affrontando gli ostacoli incontrati lungo il cammino come un’unica comunità. L’itinerario percorso ha messo a dura prova non soltanto il fisico dei ragazzi ma anche la loro forza d’animo, tuttavia la “spiritualità della strada” ha trasmesso loro che solamente restando uniti è possibile andare avanti anche nei percorsi più difficili. Un’esperienza per loro indimenticabile è stata quella di percorrere un lungo tratto di strada interamente in una notte; per compagni di strada: il vento, la luna che ha illuminato il percorso, il riflesso notturno dei laghi, Il passo tenuto durante la strada è stato sempre attento a quello del più lento, rallegrato spesso dai canti scout. I giorni sono trascorsi alternandosi tra strada, giochi, attività e momenti di riflessione. Non sono mancati i momenti di confronto su molti temi cari ai ragazzi che vivono in un quartiere di periferia: legalità, rispetto delle regole e non solo. Questi momenti avevano lo scopo di far prendere coscienza che in un contesto dove c’è anche degrado, come può essere quello della periferia, è possibile non rimanere spettatori ma protagonisti del cambiamento. In tutto questo un ringraziamento speciale spetta sicuramente a Cristo compagno di strada che è stato sempre al loro fianco sorreggendoli e accompagnandoli; il fratello a cui confidare le proprie incertezze e perplessità che dall’alto li ha sempre guidati.

Anche i ragazzi del reparto, composto da adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 16 anni riuniti in squadriglie, hanno vissuto la loro avventura attraverso il campo estivo. Ogni campo ha una sua ambientazione che permette ai ragazzi di vivere le esperienze e le attività in un ambiente diverso da quello quotidiano sviluppando così la loro immaginazione e facendo vivere tutta la settimana come un’avventura fantastica, sempre giocosa e divertente. Quest’anno il reparto “Mafeking” del Catania 18 ha scelto di gemellarsi insieme al gruppo scout Catania 5. L’attività estiva ha quindi coinvolto un totale di 4 squadriglie (Corvi, Lupi, Pantere e Capinere) e cinque capi educatori. Lo scenario è stato quello del rifugio di Margio Salice, nel comune di Maniace, mentre l’ambientazione ruotava attorno alle peripezie di “Asterix e Obelix contro i romani”: accanto al rifugio sono stati formati due accampamenti adiacenti, quello dei romani e quello dei galli, e ogni tribù indossava gli abiti tipici del proprio popolo. Il campo è scandito da ritmi molto serrati, infatti, se vi dovesse capitare di osservare degli scout durante un campo, vi accorgereste subito che essi sono sempre intenti a svolgere qualche mansione oppure a partecipare a qualche attività. Durante tutto il campo le varie squadriglie si sono sfidate in continui giochi e prove che hanno permesso loro di mettere in gioco tutto il loro bagaglio di tecniche scout acquisite e il loro affiatamento. Ogni squadriglia si autogestisce completamente: dal montaggio della tenda alla costruzione della cucina dove preparare i pasti e del tavolo in cui mangiare. In questi casi è indispensabile l’affiatamento della squadriglia: ogni componente deve conoscere il proprio compito e portarlo avanti per la buona riuscita delle attività; ciò permette ai ragazzi di mettersi in gioco in prima persona rendendosi conto dei propri limiti e dei propri punti di forza. Ogni sera i ragazzi si ritrovano tutti insieme attorno alle fiamme del fuoco di bivacco per raccontarsi le loro esperienze, divertirsi e cantare insieme ringraziando Dio per la giornata trascorsa. La route e il campo estivo segnano anche la fine delle attività annuali del gruppo scout. Si riprenderà il 14 ottobre con la cerimonia d’apertura che si svolgerà alle 10:00 in viale Castagnola 4, presso la parrocchia Risurrezione del Signore.




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