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Sondaggio agli abitanti del quartiere: maggiore sicurezza, bene le scuole

mercoledì 9 aprile 2008, di Massimiliano Nicosia

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Sondaggio a cura del Gruppo Scout Catania 18, interviste di Giovanni Giuffrida e Massimiliano Nicosia.

Questa volta abbiamo scelto di far raccontare il quartiere proprio a coloro che lo conoscono meglio e lo vivono quotidianamente: gli abitanti. C’eravamo scocciati di ascoltare i professionisti dell’informazione ed “esperti” a vario titolo che periodicamente dipingono Librino come un luogo triste e cupo dove si consumano esclusivamente drammi ed emergenze. “Librino è bello” ripete ormai da anni Antonio Presti; “Librino è un luogo dove poter vivere felicemente” affermano con decisione la maggior parte degli abitanti del quartiere intervistati dai ragazzi del gruppo scout Catania 18. Neanche i giornali e le televisioni locali, che amano rappresentare il quartiere esclusivamente come luogo di spaccio e degrado, sono riusciti ancora a convincere gli abitanti del quartiere che Librino sia un luogo dove è possibile vivere piacevolmente. Difficile smentirli del resto. Non è semplice trovare posti con la stessa percentuale di verde, dove non c’è traccia del traffico cittadino caotico e strombazzante, dove è ancora possibile respirare un’aria frizzante. Certo chi vive in un quartiere lasciato al buio dai disastri economici dell’Amministrazione comunale percepisce come una priorità il problema sicurezza in un luogo difficile controllare sia per la sua conformazione e vastità del territorio sia per l’esiguità dei mezzi a disposizione: un’unica pattuglia dei Carabinieri in servizio ordinario per Librino, Pigno, Zia Lisa, Villaggio Sant’Agata e Santa Maria Goretti, un Commissariato di Polizia senza un’adeguata collocazione mentre pare sfumare definitivamente il progetto di realizzare a Librino la nuova Questura centrale. Anche i servizi sono percepiti come una priorità in questo quartiere verso il quale è alto l’interesse dei politici in campagna elettorale salvo essere dimenticato dai vincitori di turno. E chissà che alle prossime elezioni non ci si ricordi che il quartiere è stanco di vuote promesse e falsi proclami.

Preside Molino: No alla rassegnazione, rendere gli abitanti protagonisti

A Librino occorre portare pezzi ufficiali della città, uffici dell’amministrazione pubblica, delle scuola superiori, le facoltà universitarie, la questura. Per quanto riguardo la sicurezza negli anni passati ho notato, da parte delle forze dell’ordine e nelle persone, un atteggiamento quasi di tolleranza della delinquenza come di rassegnazione. Occorre opporsi con forza e fermezza a questo modo di pensare non solo a parole ma con azioni concrete. Bisogna fare del palazzo di cemento un simbolo dello stato e non dell’illegalità, magari facendolo sede della Pubblica Amministrazione. Parallelamente però occorre scommettersi e lavorare sugli abitanti della zona, rendendoli più protagonisti e meno passivi, consapevoli di essere gli artefici del loro destino.

Il Presidente Patanè: gli abitanti siano i primi responsabili del quartiere

Noi facciamo il possibile per offrire ai cittadini un servizio adeguato, ma abbiamo una utenza vastissima e non sempre abbiamo i mezzi per accontentare tutti. Anche gli abitanti stessi del quartiere però dovrebbero per primi essere responsabili del posto in cui vivono. Non vorrei che tra quelli che hanno evidenziato il problema della sicurezza a Librino ci siano poi anche coloro che rubano i fili di rame o danneggiano le infrastrutture.

Suor Lucia: Investire sulle nuove generazioni Questo è un quartiere abbandonato, ci troviamo spesso a chiedere maggiore vigilanza che funga da deterrente così da prevenire gli episodi di delinquenza invece di venire qua soltanto ad arrestare. Credo che Librino, come tutti gli altri quartieri di periferia, necessiti di una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Occorrono i servizi: qui non ci sono negozi, dei punti d’aggregazione dove puoi andare a divertirti, confrontarti e scambiare le tue idee. Per cambiare le cose bisogna partire ed investire sulle nuove generazioni, fare dei progetti educativi e preventivi in modo da avere dei risultati nel tempo.

Dott. Borgh: Tra Librino e il centro preferisco Librino, ma i problemi esistono

Librino per certi versi è un quartiere dalle caratteristiche uniche. Qui non esistono i problemi di parcheggio e traffico caotico che ci sono al centro. La tranquillità, gli spazi, l’aria pura, fanno di Librino in un certo senso un quartiere privilegiato. Anche la gente è molto cordiale. Il vero problema è la sicurezza, i fenomeni di micro-criminalità sono frequenti e spesso le persone, in particolar modo gli anziani, hanno paura soprattuto di sera adesso che siamo senza illuminazione pubblica. Un grosso problema poi è quello dell’isolamento dal resto della città. A volte sembra che esistano due città: il centro e la periferia. Invece bisognerebbe “mescolare” queste due realtà investendo in questo quartiere magari costruendo anche una grande discoteca, ristoranti, per portare il centro a Librino e Librino al centro.

Maggiore Bucciol*: Fermezza nel reprimere i crimini, i cittadini possono aiutarci

La nostra priorità è quella di assicurare la sicurezza dei cittadini. Va però considerato che la percezione di sicurezza non dipende soltanto dal numero di pattuglie che si vedono in giro ma anche da altri fattori quali la manutenzione delle strade, la loro illuminazione, e più in generale dalla presenza dei servizi di base che non dipendono certo da noi. Il nostro impegno verso gli abitanti della zona è massimo, ci rendiamo conto che la presenza è importante e di certo la vastità e la conformazione stessa dei quartieri non ci aiuta. Vorrei però ricordare che tra gli incarichi che portiamo avanti c’è anche quello, di certo più nascosto ma non per questo meno utile, di controllare le persone agli arresti domiciliari che a portato, nell’ultimo anno, all’arresto di 40 evasori. Posso garantire che da parte nostra non verrà mai meno la fermezza nel reprimere il crimine consapevoli che un grande aiuto può venire proprio da gli abitanti.

* Comandante CC Stazione Zia Lisa




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