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Taks Force di assessori siciliani contro tagli riforma Gelmini

venerdì 13 febbraio 2009

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“Un network di comuni siciliani – ha detto l’assessore alle Politiche Scolastiche Sebastino Arcidiacono- per affrontare la riforma Gelmini i cui effetti si vedranno, giÓ dal prossimo anno scolastico, con tagli sia alle risorse economiche che nel numero dei posti di lavoro che saranno decurtati. Una Sicilia in cui il tempo pieno non Ŕ mai decollato e che si colloca percentualmente con il suo 3,8% ben al di sotto della media nazionale e in cui, paradossalmente, verranno effettuati i tagli pi¨ evidenti”.

Ed Ŕ proprio per discutere di questi argomenti e “fare gruppo” si sono riuniti stamattina nella sala Giunta di palazzo degli Elefanti, su invito dell’assessore alle Politiche Scolastiche Sebastiano Arcidiacono, gli assessori alla pubblica istruzione di Messina, Salvatore Magazz¨, di Ragusa, Venerando Suizzo, di Siracusa Giuseppe Munaf˛. I altri rappresentanti delle cittÓ capoluogo di provincia hanno tutti aderito all’iniziativa ma a causa degli impedimenti causati dalle condizioni climatiche non sono stati presenti all’incontro.

La riunione prende avvio dal dibattito in atto nel mondo della scuola a seguito dell’ applicazione della legge Gelmini che comporterÓ notevoli cambiamenti sia sul piano organizzativo che didattico delle scuole del settore primario e secondario di primo grado, a cui i Comuni saranno chiamati a dare risposte.

“ Siamo preoccupati per la scuola- ha detto Arcidiacono- ma siamo qui soprattutto in difesa della scuola. Uno studio della Banca d’Italia parla di una scuola maggiormente discriminante nel sud dove il gap intellettuale dei ragazzi con famiglie economicamente pi¨ modeste pu˛ essere colmato soltanto con l’azione formativa di una buona attivitÓ didattica Le scelte nazionali come quelle locali sulla scuola hanno riflessi forti sul territorio ed Ŕ necessario un lavoro d’insieme delle istituzioni locali e nazionali che va allargato agli attori principali del mondo della scuola come il sindacato, le associazioni professionali e familiari”. Il coordinamento degli assessori si Ŕ soffermato a discutere anche di edilizia scolastica, manutenzioni e strutture di servizio come ad esempio le mense scolastiche o i servizi di refezione tutti punti, questi, su cui i Comuni chiederanno l’ intervento decisivo dello Stato e dell’Europa che con l’obiettivo 1 ha previsto fondi per integrare l’attivitÓ scolastica.




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