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Terza corsia per la Tangenziale di Catania

Proposta del consigliere provinciale Edmondo Pappalardo

giovedì 24 marzo 2011

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Il Servizio della Pianificazione del Territorio e della Mobilità della Provincia Regionale di Catania ha recentemente concluso uno studio per la “Individuazione e quantificazione delle zone e dei poli di maggior attrazione, in Provincia di Catania, sulla base di dati reali del traffico veicolare privato, analisi della mobilità e generazione matrice Origine – Destinazione aggiornata degli spostamenti automobilistici creata sulla base delle traiettorie reali del parco circolante” che, per i suoi principi ispiratori ed i suoi criteri fondativi, ha carattere fortemente innovativo ed efficace per le attività di pianificazione del traffico e della viabilità, potendo altresì introdurre modalità operative replicabili sia in prospettiva di eventuali aggiornamenti temporali che di sviluppi ulteriori delle tecnologie proposte anche verso sistemi di gestione in real time.

Lo studio, condiviso dall’Amministrazione e sollecitato dalla IV Commissione Consiliare competente in materia di mobilità, si prefigge lo scopo di accertare e misurare, in maniera quanto più oggettiva possibile, alcuni indicatori relativi ai flussi veicolari che si svolgono lungo il grafo della rete viaria anche al fine di orientare l’uso delle ormai esigue risorse finanziarie per la soluzione delle maggiori criticità riscontrate anche in rapporto alla capacità attrattiva dei differenti nodi urbani della Provincia.

L’accertamento dei flussi veicolari è stato svolto integrando due metodologie: la prima monitorando i dati resi disponibili dai dispositivi di bordo, ormai in fase di larga diffusione su parco circolante, che inviano ad intervalli regolari, in modo anonimo, una serie di informazioni quali coordinate geografiche latitudine e longitudine, velocità, orientamento, ecc., la seconda contando i passaggi in determinate sezioni stradali per mezzo di spire elettroniche infisse al centro delle corsie di marcia. L’elaborazione dei dati rilevati, secondo i metodi suggeriti dalla più innovativa ingegneria dei trasporti, ha permesso di ottenere una serie di elementi fortemente rappresentativi dello stato e dell’uso della rete viaria della Provincia catanese e fra questi gli indicatori sui flussi orari in diverse condizioni di traffico, sulla capacità di attrarre o generare traffico veicolari da parte dei poli urbani esistenti ed anche sulla congestione dei differenti tratti del reticolo stradale sulla base della loro capacità annunciata. Lo studio ha evidentemente riguardato tutto il reticolo stradale (non solo quello provinciale, ma anche quello statale, comunale ed autostradale) ponendo in evidenza le maggiori criticità.

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L’immagine evidenzia la congestione della Tangenziale nelle ore di punta

Fra queste, la più evidente è proprio la congestione registrata sulla Tangenziale catanese, per come facilmente riscontrabile dall’immagine nella quale sono evidenziati i flussi nell’ora di punta di un giorno feriale invernale a scuole aperte.

L’analisi dei risultati dello studio, effettuata in sede di IV Commissione Consiliare, ha fra l’altro provocato un emendamento al redigendo Piano Territoriale Provinciale, presentato lo scorso il 15 marzo dal consigliere Edmondo Pappalardo, finalizzato alla realizzazione della terza corsia sulla tangenziale catanese, quale intervento indispensabile per assicurare continuità al soddisfacimento della domanda di mobilità di un bacino d’utenza esteso alla quasi totalità della Sicilia centro-orientale.

“Il Piano ha permesso di evidenziare le criticità della viabilità sulla tangenziale soprattutto nelle ore punta – ha affermato il consigliere Edmondo Pappalardo -. E’ necessario che venga istituito un tavolo di lavoro composto da rappresentanti della Provincia, dell’Anas (che ha in gestione l’arteria), del Cas e del Genio Civile, per ripartire al meglio le risorse finanziarie che potrebbero essere investite e per restituire la corretta funzionalità del ruolo di strada a scorrimento veloce”.




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