Settimanale di informazione sulla periferia di Catania
Librino Pigno San Giorgio Villaggio Sant'Agata Zia Lisa ...e dintorni
cronaca quartieri archivio la città dalla stampa libera avvisi&annunci lavori in corso chi siamo collegati collabora pubblicità

Tragedia a Librino: uccide figlia di un mese di vita

mercoledì 29 luglio 2009, di Massimiliano Nicosia

Vota quest'articolo
voti:3

  • Digg
  • Del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Technorati
  • Live
  • Scoopeo
  • Wikio
  • Furl
  • Blogmarks
  • Reddit
  • Mister wong

I Carabinieri di Catania nel primo pomeriggio di ieri, hanno arrestato C.B., pregiudicata 23enne, per aver ucciso la figlia di appena cinque settimane di vita.

Verso le ore 11.00 di ieri un’ambulanza del 118 veniva chiamata ad intervenire in Viale Castagnola 14 a Librino, per soccorrere e trasportare all’ospedale Garibaldi di Catania, una bambina di poche settimane ormai priva di vita. Il complessivo quadro fisico e clinico della bimba, l’assoluta assenza di segni di violenza sul corpo della neonata, inducevano i medici a considerare la sua morte come una tragica conseguenza di un soffocamento puramente accidentale. Insomma, un doloroso, sfortunato evento, unicamente destinato ad alimentare la statistica delle morti neonatali.

Qualcosa però non convinceva i Carabinieri intervenuti sul posto e in ospedale chiamati, come da prassi, dal personale del pronto soccorso pediatrico. Alcune strane circostanze tuttavia mettevano in allarme i Carabinieri chiamati, come da prassi, dal personale del pronto soccorso pediatrico.

In particolare, il fatto che ad accompagnare in ospedale il corpicino senza vita fosse stata la zia materna, il dubbio comportamento della donna alla vista della bimba, induceva i Carabinieri, che seguono il caso, ad approfondire i fatti.

I Militari scoprivano così che la donna, già madre di un bambino di 13 mesi, non aveva mai accettato di buon grado quest’ultima gravidanza, frutto di un rapporto con un uomo che mai ha voluto riconoscere nessuno dei due bimbi.

Individuato il potenziale movente, i Carabinieri mettevano alle strette la donna, la quale confessava di avere ucciso la figlia attraverso una sequenza terrificante: la donna ha prima cercato di uccidere la piccola tappandole con le mani, naso e gola, successivamente ha tentato di strangolarla con le mani, l’ha colpita allo stomaco e infine l’ha soffocata con un cuscino.

Inutile aggiungere che la donna è stata immediatamente arrestata con l’accusa di omicidio volontario e associata presso il reparto psichiatrico di un ospedale di Catania, piantonata dai Carabinieri, avvertiti i servizi sociali del Comune di Catania per valutare le condizioni del figlio maggiore.

2 Messaggi del forum

  • Tragedia a Librino: uccide figlia di un mese di vita

    29 luglio 2009 23:54, di elisabetta

    nessun pianto, nessuno stress, nessuna depressione.....orrore orrore orrore
    sono solo una mamma che ama la sua bambina incondizionamente.
    il suo pianto mi angoscia.....solo perchè vorrei farei di tutto per non farla piangere.
    lei piange perchè vuole comunicarmi qualcosa ed io che sono la sua mamma cerco di capirla.
    ma quando ride il mio cuore esplode di gioia.
    lei dipende da me, io sono il suo punto di riferimento.
    come si può, piango per questa madre, perchè si renderà conto di quel che ha fatto, e se dentro ha un briciolo di istinto materno si logorerà l’anima fino a morire.
    i bambini sono angeli che vengono destinati qualche volta all’inferno.
    sono anime senza possibilità di scelta.
    elisabetta

    • Tragedia a Librino: uccide figlia di un mese di vita 23 settembre 2009 14:39, di vincenzo ferrara

      Anche le infelici sono "anime" senza o con una limitata possibilità di scegliere. Librino è distante mille miglia da Cogne e Claudia ancor di più da A.M. Franzoni, eppure un simile raptus le ha rapite....per questa come per quella ritengo che nessun tribunale potrò mai giudicare. Se un genitore uccide un figlio uccide una parte di se. Rendere giustizia a chi? Ai benpensanti, magari: a quelli che gli basta il mostro in prima pagina sbattuto per l’ennesima volta in prima pagina da "La Sicilia", per mettersi l’"anima" in pace senza rendersi conto che sono loro, e noi con loro, i veri mostri: mostri perchè non fanno niente o poco per cambiare l’andazzo generale che taglia, elimina decurta lo stato sociale generando nicchie di disperazione pura come quella da cui è scaturito l’infanticidio proletario di Librino. Invoco la solidarietà proletaria per Claudia e l’ostracismo per tutti coloro coinvolti nell’attuale rovinosa amministrazione della città farisaici complici dell’infelicità generale!




I più letti

SetteGiorni