Settimanale di informazione sulla periferia di Catania
Librino Pigno San Giorgio Villaggio Sant'Agata Zia Lisa ...e dintorni
cronaca quartieri archivio la città dalla stampa libera avvisi&annunci lavori in corso chi siamo collegati collabora pubblicità

il GAPA compie 20 anni

domenica 4 novembre 2007, di Leandro Perrotta

Vota quest'articolo
voti:0

  • Digg
  • Del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Technorati
  • Live
  • Scoopeo
  • Wikio
  • Furl
  • Blogmarks
  • Reddit
  • Mister wong

San Cristoforo non è geograficamente in periferia, e quindi su la Periferica non dovrebbe starci. Il quartiere è infatti parte integrante, insieme alla Civita, del centro storico catanese, essendo per giunta costruito sulle antiche mura di Carlo V. Eppure sappiamo benissimo che San Cristoforo è ormai da decenni periferia, con tutti i suoi guai che finiscono quasi quotidianamente sui giornali, guai, anche qui, causati dalla povertà diffusa e aggravati dall’assenza delle istituzioni. San Cristoforo infatti soffre come molte altre periferiche catanesi di quel “mal di abbandono” che fa si che il popoloso quartiere, uno dei più belli dell’intera città, si trovi con una sola stazione di polizia per 40 mila abitanti (come Librino) e una sola scuola media, l’Andrea Doria di via Cordai. I più informati sapranno certamente che la scuola media Andrea Doria è stata protagonista negli ultimi due anni di una movimentata vicenda: una dura partita a scacchi fra il Comune di Catania, che la scuola la vuole chiudere per i costi degli affitti arretrati da pagare e dei lavori di manutenzione da effettuare, e le mamme degli adolescenti che la frequentano, che giustamente vedono nella scuola media Doria una risorsa insostituibile per San Cristoforo, quartiere che fra i tantissimi problemi conta un alto tasso di criminalità minorile. La partita sembrava non avere storia, il Comune doveva imporre teoricamente in maniera rapida la propria decisione. Ma le mamme hanno resistito, convinte di avere ragione hanno fatto valere i propri diritti con scioperi e occupazioni. Il risultato c’è stato, l’Andrea Doria resterà aperta almeno per altri due anni, quando scadrà la proroga allo sfratto e il Comune dovrà decidere se pagare l’affitto alle suore orsoline proprietarie dell’immobile, o trasferire o addirittura chiudere la scuola. Una situazione di stallo quindi, non una vittoria definitiva, ma certamente un segnale importante per tutti gli abitanti delle periferiche: fate valere i vostri diritti di cittadini, perché non siete di serie B. Proprio accanto alla scuola Andrea Doria si crea un giornale di quartiere su San Cristoforo, i Cordai, che esce ogni mese in distribuzione gratuita. Il giornale prende il nome dalla via Cordai, dove ha sede presso il Centro di aggregazione popolare GAPA, acronimo di Giovani Assolutamente Per Agire. Ma cosa ci fanno dei giovani così attivi in un quartiere come San Cristoforo, dove mancano le discoteche e la Movida? Che domanda, agiscono! Il GAPA fin dalla sua nascita nel lontano 1987, quindi ben 20 anni fa, organizza tantissime attività per i ragazzi di San Cristoforo. Dai campi estivi al recupero scolastico, passando per le rappresentazioni teatrali (l’ultima fatica è Scaricabarile, presentato al Teatro Metropolitan ad Aprile 2007), con la costante della sensibilizzazione verso una vita più attiva nel quartiere per i propri abitanti. Al GAPA la chiamano Promozione del protagonismo, ovvero sviluppo della capacità di conoscere, di avere una propria opinione, di decidere e di fare, per avere un ruolo attivo nella realtà in cui si vive. In sostanza, ad essere più consapevoli dei propri diritti. Proprio come hanno fatto le 30 mamme per non far chiudere l’Andrea Doria: grazie anche al sostegno del giornale del GAPA, i Cordai, sono riuscite nella loro piccola grande impresa. Non male per un giornalino che esce in 500 copie una volta al mese.




I più letti

SetteGiorni