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	<title>la Periferica - Mensile di informazione a Catania</title>
	<link>http://www.laperiferica.it/</link>
	<description>Mensile di informazione e cultura distribuito gratuitamente a Catania nei quartieri Librino, Pigno, Zia Lisa, San Giorgio, Villaggio Sant'Agata</description>
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		<title>la Periferica - Mensile di informazione a Catania</title>
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		<title>Mi ha conquistato la semplicit&#224; dei bambini</title>
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		<dc:creator>Giovanni Giuffrida</dc:creator>



		<description>La bellezza delle cose semplici, &#232; questo che Cristina Ferlito ha riscoperto dopo un anno di servizio civile a Librino presso il centro Talita Kum di viale Moncada. Questa esperienza, per lei cos&#236; significativa, le &#232; stata d'ispirazione anche per la stesura della sua tesi di laurea, in filologia moderna all'Universit&#224; degli studi di Catania, dal titolo &#8220;Marginalit&#224; minorile nell'area catanese Librino&#8221;. Cristina cosa ti ha spinto a svolgere servizio civile a (...)

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH130/arton1469-9d12e.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='130' class='spip_logos' style='height:130px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La bellezza delle cose semplici, &#232; questo che Cristina Ferlito ha riscoperto dopo un anno di servizio civile a Librino presso il centro Talita Kum di viale Moncada. Questa esperienza, per lei cos&#236; significativa, le &#232; stata d'ispirazione anche per la stesura della sua tesi di laurea, in filologia moderna all'Universit&#224; degli studi di Catania, dal titolo &#8220;Marginalit&#224; minorile nell'area catanese Librino&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Cristina cosa ti ha spinto a svolgere servizio civile a Librino?&lt;/i&gt;
Avevo desiderio di fare un esperienza con i minori; l'idea di fare servizio in un quartiere disagiato non mi ha spaventato ed ho fatto la richiesta. Al mio arrivo a Librino non conoscevo nulla di quella realt&#224; e per me &#232; stata una scoperta quotidiana, soprattutto all'inizio dove ho vissuto i momenti pi&#249; forti. Non ti nascondo che all'inizio c'era un po' di paura ma, dopo il primo pomeriggio trascorso con i ragazzi,tutto &#232; scomparso e mi sono subito sentita accolta da loro e dalle famiglie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;C'&#232; qualcosa che ti ha colpito maggiormente?&lt;/i&gt;
Mi ha conquistato la semplicit&#224; dei bambini; io e le altre ragazze pensavamo di andare li e fare non so che cosa ed invece sono stati loro a coinvolgerci e a stupirci ogni giorno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Cosa ti ha lasciato questa esperienza?&lt;/i&gt;
Sicuramente mi ha permesso di conoscere una realt&#224; che dall'esterno pu&#242; sembrare chiusa, diversa da quella ritenuta &#8220;normale&#8221;. Questi ragazzi riescono a trasmetterti e a donarti tanto senza nemmeno accorgersene.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Di cosa parla la tua tesi, &#232; un racconto della tua esperienza di servizio o cerca di dare delle possibili soluzioni per il quartiere?&lt;/i&gt;
Con questa tesi ho voluto solo dimostrare come, dalla semplicit&#224;, si possono tirar fuori dei grossi risultati che possono poi essere da stimolo per dei cambiamenti pi&#249; grandi a patto che ci sia la volont&#224; di portarle avanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Molti pensano che a librino le cose non cambieranno mai&#8230;&lt;/i&gt;
Forse a qualcuno fa comodo che le cose rimangano in questo modo. Gli abitanti del quartiere hanno voglia di cambiamento ma da soli non possono farcela, occorre un aiuto dall'esterno a partire da chi amministra la citt&#224;. Occorre iniziare dai piccoli risultati che in questi anni si sono avuti e da li puntare in alto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Un esempio di questi semplici risultati?&lt;/i&gt;
In seduta di laurea mi hanno chiesto per esempio se non ritenessi inutile l'esperienza che Antonio Presti ha svolto e svolge a Librino. Io ho risposto fermamente di no infatti, stando a contatto con i bambini, ho potuto constatare come queste attivit&#224; fossero da loro apprezzate perch&#233; gli davano modo di fare qualcosa per gli altri e per il loro quartiere. La porta della Bellezza per esempio &#232; un qualcosa che loro possono vedere ogni giorno ed &#232; un simbolo, per chi viene dall'esterno, delle loro capacit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Se ti chiedessero le tue proposte per migliorare Librino, tu da dove cominceresti?&lt;/i&gt;
Direi semplicemente di dare ascolto agli abitanti del quartiere in modo sincero e leale: solo ascoltando le loro esigenze e proposte potr&#224; iniziare un vero cambiamento rendendoli cos&#236; partecipi e protagonisti del loro futuro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Dall'autostrada a Catania attraversando Librino</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Massimiliano Nicosia</dc:creator>


		<dc:subject>apertura</dc:subject>
		<dc:subject>fotonotizia</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Quando il progetto dell'asse attrezzato fu approvato Librino era ancora poco pi&#249; di un grande e disabitato borgo rurale nel quale, dopo i primi insediamenti spontanei nella parte antica, alcuni coraggiosi pionieri tentavano di organizzare le prime cooperative edilizie. Quel luogo, che iniziava a popolarsi di cantieri e persone, doveva apparire, urbanisticamente e geograficamente, ben oltre i confini cittadini di Catania ai suoi primi abitanti.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/+-apertura-+.html?3" rel="tag"&gt;apertura&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.laperiferica.it/+-fotonotizia-+.html?24" rel="tag"&gt;fotonotizia&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH124/arton1468-61f56.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='124' class='spip_logos' style='height:124px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Quando il progetto dell'asse attrezzato fu approvato Librino era ancora poco pi&#249; di un grande e disabitato borgo rurale nel quale, dopo i primi insediamenti spontanei nella parte antica, alcuni coraggiosi pionieri tentavano di organizzare le prime cooperative edilizie. Quel luogo, che iniziava a popolarsi di cantieri e persone, doveva apparire, urbanisticamente e geograficamente, ben oltre i confini cittadini di Catania ai suoi primi abitanti. Essi certo avevano gi&#224; sentito parlare del fantomatico progetto della Citt&#224; Satellite di Kenzo Tange ma non immaginavano che quelle verdi colline generose di uva e arance sarebbero state presto violentate e seppellite dall'arido cemento di avidi speculatori.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per pi&#249; di 30 anni l'asse attrezzato ha simboleggiato per Librino la cicatrice, il ricordo doloroso di quello scempio violento e incivile deciso da pochi potenti sulla pelle di quasi centomila abitanti. Nella sua incompiutezza e inutilit&#224;, come un orrendo tumore, ha tagliato in due, arbitrariamente e in modo innaturale, la periferia sud di Catania accentuando il senso di distanza con il mondo intorno a s&#233; e l'isolamento tra i nuclei interni al quartiere. Neppure la Porta della Bellezza, l'opera che Antonio Presti ha voluto donare al quartiere coinvolgendolo nella sua realizzazione, poteva restituire il senso a ci&#242; che rimaneva essenzialmente una incompiuta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Adesso, a distanza di pochi giorni dalla realizzazione della caserma dei carabinieri a villa Papale, anche questo tassello strategico che collega immediatamente Librino con l'autostrada e il corso Indipendenza &#232; stato ultimato. Sarebbe ingenuo scrivere che i problemi di questa periferia sono stati risolti e se &#232; vero che dopo anni di abbandono del quartiere alcune cose importanti sono state realizzate &#232; altrettanto vero che molte ed altrettanto importanti e urgenti, ne rimangono da fare e, attraverso la Periferica, non abbiamo mai mancato in questi anni di specificare quali. Eppure alcuni segni sono importanti da cogliere perch&#233;, se non bastano a restituire a Librino un assetto sociale e urbanistico veramente a misura d'uomo, mostrano quantomeno la volont&#224; politica di limitare gli errori di decenni di cattiva amministrazione. Se questa volont&#224; sapr&#224; anche comprendere, ascoltare e indirizzare le proposte e le richieste che arrivano dal territorio tramite gli abitanti, i presidi delle scuole, le associazioni e organizzazioni di volontariato e i comitati locali potremo finalmente assistere all'inizio di una nuova storia per Librino.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>la Periferica n.ro 33: Una strada lunga 30 anni</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/la-Periferica-n-ro-32-La-Masseria.html?1462</link>
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		<dc:date>2010-08-12T17:21:00Z</dc:date>
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		<dc:subject>spalla</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In questo numero&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Dall'autostrada a Catania attraversando Librino
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Brindisi e polemiche al taglio del nastro
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Cristina, un anno di servizio e una tesi di laurea su Librino
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Masseria villa Papale presidio di legalit&#224;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Un campo chiuso per ferie
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Il quartiere zia Lisa tra commercianti e traffico
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Coordinamento per Librino: nuove adesioni alla piattaforma
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Una serata di teatro e il Pigno si trasforma&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='http://www.laperiferica.it/IMG/pdf/Periferica_33_web.pdf' class='spip_out'&gt;Scarica il pdf del numero&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="http://www.laperiferica.it/+-spalla-+.html?22" rel="tag"&gt;spalla&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L107xH150/arton1462-aa21a.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='107' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:107px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In questo numero&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Dall'autostrada a Catania attraversando Librino
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Brindisi e polemiche al taglio del nastro
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Cristina, un anno di servizio e una tesi di laurea su Librino
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Masseria villa Papale presidio di legalit&#224;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Un campo chiuso per ferie
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Il quartiere zia Lisa tra commercianti e traffico
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Coordinamento per Librino: nuove adesioni alla piattaforma
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; Una serata di teatro e il Pigno si trasforma&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href='http://www.laperiferica.it/IMG/pdf/Periferica_33_web.pdf' class='spip_out'&gt;Scarica il pdf del numero&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Una serata di teatro e il Pigno si rianima</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/Una-serata-di-teatro-e-il-Pigno-si.html?1471</link>
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		<dc:date>2010-08-12T15:40:00Z</dc:date>
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		<dc:creator>Massimiliano Nicosia</dc:creator>



		<description>E' servito poco. Una delle pi&#249; esilaranti commedie del teatro dialettale siciliano, una compagnia tetrale di appassionati e innamorati del quartiere, un palco e le sedie allestite anche grazie al contributo del panificio &#8220;la Panetteria&#8221;, qualche bancarella di crepes e &#8220;calia e simenza&#8221; e il Pigno, per una serata, ha ritrovato il gusto di stare insieme e ritrovarsi comunit&#224; con buona pace di coloro i quali amano dipingerlo come un quartiere poco partecipe alle (...)

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH59/arton1471-56333.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='59' class='spip_logos' style='height:59px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' servito poco. Una delle pi&#249; esilaranti commedie del teatro dialettale siciliano, una compagnia tetrale di appassionati e innamorati del quartiere, un palco e le sedie allestite anche grazie al contributo del panificio &#8220;la Panetteria&#8221;, qualche bancarella di crepes e &#8220;calia e simenza&#8221; e il Pigno, per una serata, ha ritrovato il gusto di stare insieme e ritrovarsi comunit&#224; con buona pace di coloro i quali amano dipingerlo come un quartiere poco partecipe alle iniziative locali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quella sera del 26 giugno le sedie sistemate nello spazio antistante via dei Sanguinelli si sono riempite in meno di mezz'ora. Il clima incerto e l'ora abbondante di ritardo con il quale &#232; iniziata la commedia non hanno minimamente intaccato la volont&#224; dei &#8220;pignoti&#8221; decisi come non mai a trascorrere finalmente un paio di ore spensierate nel loro quartiere.
A dire il vero le persone accorrevano anche dai quartieri limitrofi, invitate dai residenti e dai volantini diffusi nei giorni precedenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E che dire dei bambini felici e impazienti, delle famiglie affacciate ai balconi dei palazzi sulla via e degli spettatori sistemati dentro le loro auto parcheggiate come in un piccolo drive-in?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tanta la soddisfazione di Pino Squillaci, residente nel quartiere da 5 anni, che da tempo dirige la &#8220;Compagnia del Pigno&#8221; e che nel corso della serata ha indossato gli abiti del protagonista Antonio Favazza. Tanta la soddisfazione anche dei proprietari del panifico &#8220;la Panetteria&#8221; che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo regalando al quartiere una serata di allegria e la speranza che con la buona volont&#224; e il contributo di ognuno &#232; possibile migliorare il quartiere.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il quartiere zia Lisa tra commercianti e traffico</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/Il-quartiere-zia-Lisa-tra.html?1470</link>
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		<dc:date>2010-08-12T15:11:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Salvo D'Antoni</dc:creator>



		<description>Nel quartiere Zia Lisa ci sono molti problemi, uno di questi si trova proprio in Via Zia Lisa, l'arteria che collega l'aereoporto e l'autostrada col cimitero, e in particolare il funzionamento del semaforo all'imbocco con la via Madonna del Divino Amore. L'incrocio in questione &#232; molto pericoloso, sia per le auto, che per i pedoni. Dal lato di strada del cimitero, da qualche anno, &#232; stato messo il doppio semaforo, lasciando sempre libero accesso a chi deve (...)

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel quartiere Zia Lisa ci sono molti problemi, uno di questi si trova proprio in Via Zia Lisa, l'arteria che collega l'aereoporto e l'autostrada col cimitero, e in particolare il funzionamento del semaforo all'imbocco con la via Madonna del Divino Amore. L'incrocio in questione &#232; molto pericoloso, sia per le auto, che per i pedoni. Dal lato di strada del cimitero, da qualche anno, &#232; stato messo il doppio semaforo, lasciando sempre libero accesso a chi deve girare a sinistra, verso Via Madonna del Divino Amore, ma l'incrocio &#232; diventato pi&#249; pericoloso anche perch&#233; non c'&#232; nessuna segnaletica che avverta del passaggio dei pedoni nella suddetta via.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Durante i giorni di apertura delle cappelle del cimitero, specialmente la domenica, si crea il caos. Si formano delle code che arrivano fino alla vecchia caserma dei carabinieri, ora spostata al Villaggio Sant'Agata. In passato la situazione era ancora pi&#249; complicata, perch&#233; avvenivano spesso scippi proprio in corrispondenza del semaforo. La modalit&#224; di furto era sempre la stessa: i ladri si posizionavano col motorino nel senso di marcia opposto all'auto della vittima, uno di loro scendeva, apriva lo sportello opposto al conducente, prendeva la borsa, il telefonino o altro, saliva nel motorino del complice, e insieme scappavano. Per il conducente era impossibile seguirli, perch&#232; intrappolato nel traffico e nella corsia opposta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Parlando con i commercianti, siamo venuti a conoscenza che questo non succede pi&#249; da un anno e mezzo circa; secondo loro perch&#233; c'&#232; pi&#249; controllo da parte delle forze dell'ordine. Infatti, da quando hanno aperto l'ipermercato &#8220;Le porte di Catania&#8221;, ci sono pi&#249; vigili urbani nella zona e tutti sperano che con l'apertura della caserma dei carabinieri, la situazione migliori ancora di pi&#249;. C'&#232; per&#242; il rovescio della medaglia: con l'ipermercato, i commercianti lamentano minori guadagni, perch&#233; la gente preferisce comprare nei grandi magazzini, inoltre gli stessi lamentano di pagare una salate tassa della spazzatura, per un servizio quasi inesistente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alcuni commercianti si lamentano che certi colleghi buttano la spazzatura prima delle cinque del pomeriggio, cosa illegale, facendo diventare i marciapiedi e la strada delle piccole discariche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per di pi&#249; sono sconcertati che i turisti che vengono a Catania, passando da Zia Lisa per andare dall'aeroporto o dall'autostrada per andare al centro, devono avere di fronte un simile scenario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Molti di loro sono contenti che la nostra redazione si interessi di questi problemi e affermano che abbiamo il loro sostegno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In conclusione i commercianti, sono pi&#249; tranquilli nella zona perch&#233;, a distanza di un anno, si verificano meno scippi, ma si sentono minacciati dai centri commerciali che portano via clienti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La compagnia dei Carabinieri di Fontanarossa si sposta a Librino</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/A-Librino-si-inaugura-la-nuova.html?1465</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.laperiferica.it/A-Librino-si-inaugura-la-nuova.html?1465</guid>
		<dc:date>2010-07-17T14:12:00Z</dc:date>
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		<dc:subject>fotonotizia</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Da luned&#236; 19 luglio il Comando della Compagnia Carabinieri di Catania-Fontanarossa, gi&#224; ubicato in via Zia Lisa, sar&#224; attivo presso la nuova struttura di Villa Papale, dove, dal 2 luglio, opera gi&#224; la Stazione Carabinieri di Catania Librino.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH73/arton1465-8ec98.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='73' class='spip_logos' style='height:73px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Da luned&#236; 19 luglio il Comando della Compagnia Carabinieri di Catania-Fontanarossa, gi&#224; ubicato in via Zia Lisa, sar&#224; attivo presso la nuova struttura di Villa Papale, dove, dal 2 luglio, opera gi&#224; la Stazione Carabinieri di Catania Librino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con il trasferimento della Compagnia si d&#224; completa attuazione alle previsioni contenute nel &#8220;Patto per la sicurezza dell'area metropolitana etnea&#8221;, sottoscritto nel giugno 2007 tra il Ministero dell'Interno e i rappresentanti della Provincia regionale di Catania e del Comune di Catania.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La ridislocazione degli organi di comando e di quelli operativi della Compagnia consentir&#224;, inoltre, di completare il dispositivo di risposta dell'Arma ad ogni forma di criminalit&#224; in uno dei quartieri pi&#249; degradati e caratterizzati da forte condizionamento ambientale della citt&#224;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Arrestato boss reggente Villaggio Sant'Agata</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/Arrestato-boss-reggente-Villaggio.html?1467</link>
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		<dc:date>2010-07-08T10:24:43Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>apertura</dc:subject>

		<description>I Carabinieri della squadra &#8220;Lupi&#8221; del Reparto Operativo hanno arrestato il pregiudicato 47enne Salvatore Marro, affiliato alla famiglia mafiosa catanese dei &#8220;Santapaola&#8221;. Il pregiudicato sarebbe a capo della squadra denominata &#8220;Villaggio Sant'Agata&#8221;. I militari dell'Arma, nel corso di specifici controlli intorno all'area della Stazione Carabinieri di Catania &#8211; Librino, appena insediata, hanno riconosciuto e fermato l'uomo (...)

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Comunicati-.html?19" rel="directory"&gt;Comunicati&lt;/a&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L129xH150/arton1467-fa238.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='129' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:129px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;I Carabinieri della squadra &#8220;Lupi&#8221; del Reparto Operativo hanno arrestato il pregiudicato 47enne Salvatore Marro, affiliato alla famiglia mafiosa catanese dei &#8220;Santapaola&#8221;. Il pregiudicato sarebbe a capo della squadra denominata &#8220;Villaggio Sant'Agata&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I militari dell'Arma, nel corso di specifici controlli intorno all'area della Stazione Carabinieri di Catania &#8211; Librino, appena insediata, hanno riconosciuto e fermato l'uomo che si intratteneva con pregiudicati, in violazione ai vincoli connessi al proprio stato di Sorvegliato Speciale con obbligo di soggiorno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'arrestato, assolte le formalit&#224; di rito, &#232; stato condotto alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Adesso sparate su tutti&#8221;</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/Adesso-sparate-su-tutti.html?1466</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.laperiferica.it/Adesso-sparate-su-tutti.html?1466</guid>
		<dc:date>2010-07-02T08:08:45Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Natya Migliori</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;&#8220;Adesso sparate su tutti&#8221;.
Recita cos&#236; lo striscione che alle 20.30, in piazza Dante a Catania, sovrasta il raduno spontaneo dei
catanesi, sdegnati dalle pallottole che in pieno giorno ed in pieno centro storico, a due passi della
Facolt&#224; di Lettere e Filosofia, hanno colpito la studentessa Laura Salafia, 34 anni, originaria di
Sortino, riducendola in fin di vita.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Comunicati-.html?19" rel="directory"&gt;Comunicati&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#8220;Adesso sparate su tutti&#8221;.
Recita cos&#236; lo striscione che alle 20.30, in piazza Dante a Catania, sovrasta il raduno spontaneo dei
catanesi, sdegnati dalle pallottole che in pieno giorno ed in pieno centro storico, a due passi della
Facolt&#224; di Lettere e Filosofia, hanno colpito la studentessa Laura Salafia, 34 anni, originaria di
Sortino, riducendola in fin di vita.
Un regolamento di conti, come presumono la squadra mobile e la Dda di Catania, fra i clan
Santapaola e Zuccaro. Le pallottole erano infatti dirette su Maurizio Gravino, 40 anni, esponente dei
Zuccaro, a sua volta gravemente ferito.
Un &#8220;classico&#8221;, che questa volta piomba per&#242; su chi con la mafia ha solo condiviso la sua terra nat&#236;a.
E che, con altrettanta ferocia, ferisce il concetto stesso di libert&#224;, proprio nella giornata in cui a
Roma, in tutta Italia, sul web, si manifesta contro la negazione del diritto all'informazione, della
legalit&#224;, della verit&#224;. Proprio nella giornata in cui Roberto Saviano, da piazza Navona, tuona contro
la gente di &#8220;malaffarre&#8221; e le osannazioni di dell'Utri verso l'&#8221;eroe&#8221; Mangano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eppure, mentre Laura lotta fra la vita e la morte, le coscienze della citt&#224; che dicono &#8220;no&#8221; al
malaffare e alla mafia si sono mosse, spinte da un tam tam dal basso, diramato da Facebook e
Tweteer, dalle radio, dai portali e dalle web tv indipendenti, per incontrarsi sul luogo della
sparatoria. Armate s&#236;, ma di megafono, striscioni e rabbia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tra la folla qualche esponente politico, diversi rappresentanti sindacali, molti insegnanti
universitari, ma soprattutto studenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;E' inquietante che tutto ci&#242; sia avvenuto proprio oggi &#8211; commenta Angelo Villari, segretario della
Cgil del capoluogo siciliano- e per di pi&#249; in un orario insolito per un attentato di mafia, mentre
centinaia di studenti, come Laura, andavano e venivano dalla Facolt&#224;. Il timore di noi cittadini e
degli inquirenti &#232; che si possa trattare di una ripresa dell'attivit&#224; mafiosa. Lo scorso 24 giugno,
d'altronde, &#232; stato assassinato un membro dei Santapaola e questa mattina una seconda sparatoria ha
coinvolto un altro quartiere periferico.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;Non si pu&#242; omettere -aggiunge Pina Palella, anche lei esponente della Cgil- che quanto &#232; avvenuto
oggi si inquadra in una situazione catanese sempre pi&#249; disastrosa, in cui il senso civico e i valori
vengono a mancare, mentre predominano il disagio, la crisi, l'assenza di certezze o prospettive.
Catania rischia di diventare un far west. Solo un moto reale di sdegno generale pu&#242; salvarla.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche fra la gente dell'Antico Corso, si insinua la paura che tornino gli anni di fuoco,
che si ripresenti quel decennio, fra l'80 e il '90, in cui la faida dei &#8220;cursoti&#8221; insanguinava le strade
del quartiere, persino sotto gli occhi degli studenti dei vicini Liceo Classico e Scientifico.
&#8220;Non mi chieda niente -ribatte l'anziana proprietaria del tabaccaio di zona- non si vedevano cose del
genere da vent'anni!&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La stessa paura si legge negli occhi e nelle parole dei colleghi di Laura.
&#8220;Come possiamo stare tranquilli pensando di uscire per dare un esame e rischiare di non tornare
pi&#249;?&#8221;, afferma Edoardo, ex studente in Lettere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;La facolt&#224; di Lettere -aggiunge Sergio, studente in Medicina- &#232; un luogo di studio, ma anche di
ritrovo. L'agguato &#232; avvenuto intorno alle 12.30, quando tantissimi colleghi, la maggior parte fuori
sede, si trovano qui per studiare o per pranzare in compagnia. Chiunque di noi potrebbe essere al
posto di Laura.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;La giornata di oggi dovrebbe essere dedicata alla libert&#224; -incalza Flavia, studentessa di Lettere- ma
ma qui stiamo vivendo il controsenso di non esser liberi neanche di andare in Facolt&#224;.
Forse &#232; vero che di libert&#224; ce n'&#232; fin troppa. Per&#242; &#232; affidata alle persone sbagliate, che si possono
permettere di andarsene in giro a sparare in pieno giorno. Chi pensa a proteggerci?&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;Se la violenza torna dopo tanti anni sulle strade dobbiamo chiederci cosa stia succedendo -sostiene
Luca Cangemi, segretario regionale del PRC Sicilia-. Da anni assistiamo a Catania ad un degrado
sociale, civile e morale che parte da chi la guida. Per di pi&#249; c'&#232; una presenza capillare della mafia
nel tessuto sociale e nell'economia.
Un'inversione di rotta non pu&#242; venire per&#242; da chi &#232; al potere. Deve venire dalla gente, come sta
avvenendo stasera. Deve venire dal basso un'onda di cambiamento che travolga anche chi sta in
alto.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eppure l'onda dal basso a Catania non &#232; nuova e da decenni fornisce un importante contributo alla
lotta alla mafia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;Sono tante a Catania le realt&#224; &#8211;sottolinea, Emanuele Feltri, esponente del Centro Popolare Experiache
da anni lottano per scongiurare episodi come questo, strappando manovalanza alla mafia,
facendo volontariato per togliere dalla strada i bambini dei quartieri a rischio. Nonostante ricevano
spesso in cambio, come di recente &#232; successo al Centro Experia, solo manganellate e insulti.
Dobbiamo continuare a credere nel cambiamento per il bene della citt&#224;, dei suoi abitanti, dei suoi
bambini. Dobbiamo continuare a rimboccarci le maniche. Oggi insieme a sdegnarci, domani
insieme a lavorare.&#8221;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#171;Era come vivere in campagna&#187;</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/Era-come-vivere-in-campagna.html?1464</link>
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		<dc:date>2010-06-29T17:57:34Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roman Henry Clarke</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Ci vive da 36 anni, tutta una vita. Ci ha portato a viverci anche suo marito Santo. Eleonora Guzzetta &#232; librinese di nascita e di paternit&#224; Ed ha deciso, con un preciso e duro sfogo pubblicato su internet, di raccontare un pezzo di questa &quot;storia&quot;, che nasce dalla vecchia scuola, prima &quot;Pestalozzi&quot; e poi plesso della &quot;Brancati&quot;, ma ha un respiro profondo e mai domo.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH63/arton1464-95d50.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='63' class='spip_logos' style='height:63px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;dl class='spip_document_856 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;http://www.laperiferica.it/IMG/jpg/Eleonora_Guzzetta.jpg&quot; title='JPEG - 26.7 Kb' type=&quot;image/jpeg&quot;&gt;&lt;img src='http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH150_L150xH150_Eleonora_Guzzetta-d3ad9-8c11b.jpg' width='150' height='150' alt='JPEG - 26.7 Kb' style='height:150px;width:150px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:150px;'&gt;&lt;strong&gt;Eleonora Guzzetta&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;Ci vive da 36 anni, tutta una vita. Ci ha portato a viverci anche suo marito Santo. Eleonora Guzzetta &#232; librinese di nascita e di paternit&#224;, figlia di quell'Alfio Guzzetta che tanti palcoscenici ha calcato e tanto impegno profonde per l'arte ed il suo quartiere. Ma lei, la figlia, dottoressa in Lettere Moderne con una tesi su &quot;Le donne del fumetto&quot; che, per i tipi di Tunu&#232;, &#232; diventato un piccolo bestseller a tre voci nel suo genere, non &#232; da meno. Operatrice culturale, progettista grafica, fotografa, &#232; fondatrice dell'Officina Culturale (e circolo ARCI) &quot;South Media&quot;, con cui ha portato a Catania il &quot;bookcrossing&quot; ed eventi letterari e cinematografici unici e preziosi. Eventi che abbracciano tutta Catania e la Sicilia, ma Librino, il borgo vecchio, &#232; l&#236;, nel suo cuore, nella sua quotidianit&#224;. Ed ha deciso, con un preciso e duro sfogo pubblicato su internet, di raccontare un pezzo di questa &quot;storia&quot;, che nasce dalla vecchia scuola, prima &quot;Pestalozzi&quot; e poi plesso della &quot;Brancati&quot;, ma ha un respiro profondo e mai domo.&lt;/p&gt; &lt;dl class='spip_document_857 spip_documents spip_documents_right' style='float:right;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;http://www.laperiferica.it/IMG/jpg/DSC_1209.jpg&quot; title='JPEG - 75.4 Kb' type=&quot;image/jpeg&quot;&gt;&lt;img src='http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L148xH150/DSC_1209-91dfc-0740a.jpg' width='148' height='150' alt='JPEG - 75.4 Kb' style='height:150px;width:148px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:148px;'&gt;&lt;strong&gt;Quel che resta della scuola&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;Quindi, la vecchia scuola come paradigma di un quartiere, dove non si &#232; tenuto conto della socialit&#224;, dove si sono creati, con il cemento dei palazzoni dormitorio senza servizi, senza spazi comuni, l'isolamento fra le persone, l'incomprensione, la frattura sociale fra i &quot;vecchi librinesi&quot; che non hanno accettato l'esproprio, lo scempio, e i &quot;nuovi librinesi&quot;, che in pochi sembrano rispettare chi in quel quartiere ci vive da sempre, da generazioni.
E uno spazio di socialit&#224; potrebbe tornare ad essere (come lo era gi&#224; in passato: per i genitori degli alunni, per chi la frequentava, finanche per i parrocchiani per riunioni, manifestazioni, incontri) quella scuola, che gi&#224; chiusa &#232; per&#242; stata usata come seggio elettorale, lasciando intuire che &#232; stata lasciata cos&#236;, con tutti gli arredi, palesando il non sapere che farne da parte di chi ha trasferito alunni e insegnanti nel nuovo plesso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Si potrebbe risolvere il problema della temporanea non agibilit&#224; di parte dell'edificio, o comunque usare la parte ancora e comunque agibile - ci dice Eleonora - ma invece gli incendi si sono ripetuti nelle settimane, anche se il fatto che i Vigili del Fuoco siano stati chiamati &#232; pur un segno di partecipazione, di attenzione, di attaccamento&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma non basta, ci vuole l'intervento delle istituzioni (come si legge nei commenti dei lettori del &quot;racconto&quot; di Eleonora, su Facebook, ritenute troppo lontane dalle esigenze dei cittadini, del territorio), per evitare che nasca &#171;un nuovo palazzo di cemento&#187;, o un nuovo palazzo delle poste, aggiungiamo noi, con il triste accamparsi di emarginati e tossicomani, che spesso concludono l&#236; la loro triste esistenza con una siringa nel braccio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Una &quot;casa per le associazioni&quot;, un luogo di ritrovo per gli anziani - prosegue - non voglio proporre un utilizzo univoco, ma si eviti la perdita di questa struttura, e il suo bagaglio, anche simbolico, di memoria, e la si restituisca ai cittadini, perch&#233; la sentano nuovamente come propria, che non si sentano ancora e sempre pi&#249; scippati&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non ci sta a veder finire e sfinire la sua terra, Eleonora, non intende barricarsi in casa e &quot;non vivere Librino&quot;. Lo ha dimostrato negli anni, in discorsi pubblici e scritti ben affilati, ad esempio con le lotte per le linee bus urbane (portando la voce dei librinesi anche al &quot;Maurizio Costanzo Show&quot;, anni fa), lei, affascinante e giovanissima &quot;vecchia librinese&quot; che fa parte di quella piccola minoranza ignorata dai politici attratti dai grandi e facili numeri di Librino &quot;nuovo&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Siamo quasi come i palestinesi - ci dice - la nostra terra &#232; stata colonizzata in maniera violenta e dissennata. Si &#232; pensato a costruire senza tener conto, e secondo me &#232; stato un errore anche antieconomico per gli speculatori palazzinari, della vocazione agricola, e particolarmente vitivinicola, del vecchio Librino, snaturandolo. Il nostro vino, come ho scoperto, &#232; stato decantato anche in un ditirambo di Micio Tempio, ed oggi &#232; solo un ricordo lontano&#187;. In una Sicilia dove, riflettiamo, il wine business sta assumendo proporzioni notevoli, il rosso librinese, tanto forte quanto gradevole, oggi farebbe la parte del leone. Un'occasione irrimediabilmente perduta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eppure, la guardi con l'incarnato che sembra venire da lontano, il sorriso disarmante e quegli occhi azzurri che &quot;bucano&quot; e inchiodano la tua attenzione, e capisci che mica per questo lei si fermer&#224;, che mica farnetica, che mica Librino &#232; perduto. Perch&#233; lei, che &#232; librinese e si sente librinese, sa bene, con fede e analiticit&#224;, che il corso della storia si pu&#242; invertire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Roman Henry Clarke&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La Masseria Bonajuto sar&#224; un'altra villa Fazio?</title>
		<link>http://www.laperiferica.it/La-Masseria-Bonajuto-sara-un-altra.html?1463</link>
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		<dc:date>2010-06-29T17:43:40Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Massimiliano Nicosia</dc:creator>


		<dc:subject>apertura</dc:subject>
		<dc:subject>fotonotizia</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Rischia di condividere la sorte di villa Fazio la masseria Bonajuto situata in viale Castagnola accanto all'Istituto Comprensivo Campanella-Sturzo. Da diversi mesi infatti all'interno della struttura non si svolge alcuna attivit&#224; e gi&#224; da qualche tempo i primi segni di degrado e vandalismo fanno temere il completo abbandono della masseria.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.laperiferica.it/-Pubblicazioni-.html?16" rel="directory"&gt;Pubblicazioni&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="http://www.laperiferica.it/+-apertura-+.html?3" rel="tag"&gt;apertura&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.laperiferica.it/+-fotonotizia-+.html?24" rel="tag"&gt;fotonotizia&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.laperiferica.it/local/cache-vignettes/L150xH71/arton1463-109b5.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width='150' height='71' class='spip_logos' style='height:71px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Rischia di condividere la sorte di villa Fazio la masseria Bonajuto situata in viale Castagnola accanto all'Istituto Comprensivo Campanella-Sturzo. Da diversi mesi infatti all'interno della struttura non si svolge alcuna attivit&#224; e gi&#224; da qualche tempo i primi segni di degrado e vandalismo fanno temere il completo abbandono della masseria.
A lanciare un primo grido di allarme &#232; Franco Politano, abitante di Librino e vicepresidente del comitato Librino-attivo, il quale una sera, sentendo suonare per diverse ore l'allarme della masseria ha deciso di recarsi a fare un sopralluogo. &#171;La masseria Bonaiuto &#8211; denuncia Politano - adesso pare non interessi pi&#249; a nessuno escludendo i vandali, la gente di malaffare e i ladri di rame eppure potrebbe divenire il naturale approdo di tanti tra le associazioni che operano nel quartiere: una sede indipendente per il Comitato &quot;Librino Attivo&quot;, un ambulatorio per l'ANDOS utile alla prevenzione del tumore al seno, un teatro per l'associazione &quot;Terre forti&quot;, una redazione per il giornale &quot;la Periferica&quot;, la casa dell'Associazioni&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La masseria, di propriet&#224; del comune di Catania, &#232; assegnata al Centro Regionale di Informazione ed Educazione Ambientale (CRIEA), un'entit&#224; costituita nel 1998 su iniziativa del dipartimento di Botanica dell'Universit&#224; di Catania e finanziata dal Ministero dell'Ambiente su un accordo siglato tra il dipartimento stesso, il comune di Catania, che ha messo a disposizione la masseria, la Regione e la Provincia di Catania. Il Criea, che ha ricevuto dal Ministero dell'Ambiente circa 450 mila euro per l'avvio dei progetti, avrebbe dovuto realizzare nella masseria attivit&#224; volte al rispetto dell'Ambiente avvalendosi, tra l'altro, di laboratori multimediali. Tutto ci&#242; grazie anche al contributo annuo di circa 150 mila euro versato dalla Provincia di Catania nelle casse del Criea.
Tuttavia il progetto della masseria come centro di educazione ambientale sembra essersi limitato alla realizzazione di alcune mostre di funghi e rapaci indirizzate alle scuole nel corso dell'anno. Dall'inizio del 2010, il cambio di guardia alla guida del Criea ha infine fatto registrare un ulteriore stallo anche per le consuete attivit&#224;. Secondo il prof. Vincenzo Piccione, subentrato al prof. Francesco Furnari nella delega al Criea, nella masseria esistono alcuni problemi di sicurezza che investono il comune di Catania nella fruizione della struttura per il quale non &#232; al momento possibile realizzare alcuna attivit&#224; senza una preventiva sistemazione. Il neo-direttore del Criea ci informa che si sta provvedendo ad una progettazione pi&#249; ampia delle attivit&#224; che produca degli investimenti strutturali e quindi il ripristino della masseria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto nella masseria sono gi&#224; evidenti i primi segni di vandalismo (asportazione di tegole e materiale elettrico, scritte e danneggiamento di muri) e inquietanti segni di cedimento della struttura che fanno temere il peggio se gli interventi non saranno tempestivi e risolutivi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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