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L’Editoriale

lunedì 22 marzo 2010, di Piero Sapienza

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Il pomeriggio del 5 marzo, l’Osservatorio socio-politico interparrocchiale del VII vicariato (Librino, Villaggio Sant’Agata, Pigno, San Giorgio, Monte Po, Nesima, Zia Lisa) ha organizzato un incontro tra i cittadini e le Amministrazioni provinciale e comunale su tre punti: scuola superiore a Librino; emergenza giovani e strutture mai utilizzate; sicurezza dei cittadini. Hanno partecipato all’iniziativa: il Presidente della Provincia (G. Castiglione), gli assessori provinciali G. Ciampi e G. Pagano, il Sindaco di Catania (R. Stancanelli) e gli assessori S. Arcidiacono e M. Belluardo, il provveditore agli studi (R. Zanoli). Significativa la partecipazione di Mons. S. Gristina, arcivescovo di Catania.Alcuni membri dell’Osservatorio hanno illustrato le problematiche relative alle questioni sopra accennate, che sono state ulteriormente approfondite con i dati preoccupanti della dispersione scolastica dei ragazzi del nostro territorio, iscritti negli Istituti superiori della città, presentati dalla dirigente scolastica C. Cascio, e con quelli allarmanti della devianza minorile, forniti dalla direttrice del CPA, A. Chiarenza, riguardanti la nostra zona.Gli interventi del segretario generale della CISL della provincia di Catania, A. Giulio, quelli dei presidenti delle municipalità IX e X, nonchè quelli del direttore de "la Periferica" e di altri cittadini, hanno rafforzato il senso della richiesta di riconoscimento dei diritti di questa vasta porzione della città e sollecitato risposte concrete da parte delle autorità competenti, che, in verità, si sono limitate a sottolineare alcune iniziative intraprese per Librino. E su questo punto, l’Osservatorio intende ritornare chiedendo risposte precise.Intanto si può dire che questa iniziativa si affianca ad altre, che in questo periodo vanno sorgendo nel territorio: tra la gente di Librino, pensato come una "nuova città" e invece degenerato urbanisticamente come "non luogo", può maturare un impegno di cittadinanza attiva, secondo un nuovo modello di democrazia deliberativa.Oggi, la gente, nel nostro Paese, è disaffezionata alla politica; nel nostro territorio la distanza è accentuata dal senso di sfiducia nelle Istituzioni, che sembrano aver catalogato questa parte della città, come una Catania di serie B o C. A partire dalle iniziative accennate, l’auspicio è quello di riuscire a fare rete con tutte le persone, enti, associazioni, che hanno a cuore il bene comune di tutti i cittadini.

Don Piero Sapienza parroco della parrocchia Madonna del Divino Amore in Zia Lisa




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